Le dichiarazioni trionfalistiche dei sindaci dopo il vertice regionale non convincono il comitato civico, che alza la voce e chiede impegni tangibili. A poche ore dall’incontro istituzionale a Napoli tra i primi cittadini e la presidenza della Regione Campania sul futuro del presidio ospedaliero, la reazione del comitato Obiettivo Ospedale arriva netta e senza sconti, trasformandosi in una dura presa di posizione politica e sociale.
Il ruolo decisivo della spinta popolare
Se oggi si parla nuovamente del nosocomio agropolese nei tavoli che contano, secondo il sodalizio civico, il merito è esclusivamente della mobilitazione popolare e della pressione costante esercitata dalla cittadinanza negli ultimi mesi. Senza questa spinta dal basso, denunciano i rappresentanti del comitato, l’intera questione sarebbe rimasta sepolta nel silenzio delle istituzioni. L’attivismo dei sindaci viene letto dunque come una conseguenza inevitabile della protesta civica, pur accogliendo con favore il fatto che le istanze del territorio siano finalmente approdate sulla scrivania del governatore.
Lo scetticismo sui contenuti del vertice
Tuttavia, il clima di ottimismo istituzionale viene bruscamente frenato dai dubbi sulla concretezza dei risultati ottenuti. Dietro la foto di rito e i comunicati stampa congiunti, avvertono dal comitato, mancano i contenuti reali e una programmazione amministrativa verificabile. La definizione stessa della modifica all’atto aziendale viene bollata senza mezzi termini come una formula insoddisfacente, lontana dalle reali necessità di un’utenza che attende risposte da troppo tempo.
La richiesta di un cronoprogramma certo
La richiesta centrale mossa all’indirizzo della Regione e delle amministrazioni comunali riguarda la trasparenza procedurale. Il comitato pretende la pubblicazione immediata di un cronoprogramma definitivo che fissi le date certe per la riapertura del pronto soccorso, esplicitando quali reparti verranno effettivamente attivati e in che modo si intende risolvere la cronica carenza di personale medico e sanitario.
La mobilitazione che continua in strada
La mobilitazione cittadina, lungi dall’esaurirsi con il vertice napoletano, si sposta ora nuovamente sulla strada. L’appuntamento è fissato per domani, venerdì 7 agosto alle ore 18, con la partenza di un presidio in cammino direttamente davanti ai cancelli dell’ospedale. Una dimostrazione di forza e di vigilanza civica per ribadire che la salute pubblica non ammette rinvii né passerelle politiche.