Una maggioranza fratturata e divisa, una commissione d’indagine che ha lavorato all’analisi degli atti amministrativi acquisiti e da cui sono conseguite una serie di misure rigide da osservare, la scelta del sindaco Gaetano Paolino di nominare una giunta tecnica e di non cambiarla neanche dopo oltre un anno di distanza dalle elezioni che ha generato il malcontento dei consiglieri eletti. Sono questi gli elementi che, negli ultimi tempi, hanno fatto vacillare la certezza dei capaccesi di vivere in una città che godesse di una stabilità amministrativa.
Il colpo di scena in consiglio comunale e il blocco degli atti
I dubbi dei cittadini sono tornati con più forza alla luce del consiglio comunale che ha visto un inaspettato colpo di scena: la consigliera comunale Adele Renna non si è presentata e non ha giustificato la sua assenza. Così gli otto punti all’ordine del giorno sono stati respinti per parità di voti, con otto consiglieri a favore e otto contrari. Quanto accaduto ha portato alla mancata approvazione di delibere di vitale importanza per il comune di Capaccio Paestum, come quella sull’assestamento generale di bilancio e quella sulla salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2026.
Il rischio commissariamento e il nodo del nuovo puc
La continuità amministrativa di Capaccio Paestum è dunque assolutamente legata al prossimo consiglio comunale in quanto, qualora non ci fosse la maggioranza numerica come accaduto, per approvare l’assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri per il 2026, il prefetto avrebbe la facoltà di nominare un commissario ad acta e dare il via all’iter che porterebbe allo scioglimento del consiglio comunale.
Il sindaco Paolino, all’inizio dell’assemblea, aveva comunicato inoltre la volontà di attivare un procedimento valutativo per capire se i componenti dell’ufficio che da mesi sta lavorando al nuovo Puc siano liberi da eventuali conflitti di interesse. Un’altra questione importante che richiede la massima attenzione mentre la situazione politica di Capaccio Paestum continua ad essere poco stabile. D’ora in poi ogni assenza, ogni voto e ogni posizione assumeranno un peso determinante sulle sorti dell’amministrazione e dell’ente. Si attende il prossimo consiglio comunale per capire se l’amministrazione Paolino continuerà il suo mandato amministrativo.