Il Consiglio Comunale di Battipaglia ha approvato ufficialmente la proposta di deliberazione relativa al Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) per l’intervento intitolato “Realizzazione di un hub socio-economico e culturale mediante rigenerazione dell’ex scuola E. De Amicis”.
L’atto segna l’avvio operativo di un grande progetto di rigenerazione urbana integrata, finanziato attraverso i fondi PR Campania FESR 2021-2027 (Programmi PRIUS).
Bando di gara e ripartizione dei fondi da 13,6 milioni di euro
Con la Determina Dirigenziale n. 1191 del 03/08/2026, firmata dal Dirigente del Settore Tecnico Ing. Carmine Salerno, l’iter entra nel vivo con l’avvio ufficiale della gara d’appalto per la redazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE).
Il 17 agosto verrà pubblicato il Bando di Gara sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.
L’investimento complessivo programmato, suddiviso in due lotti funzionali, ammonta a 13.672.068,58 euro, così ripartito:
- Importo a base d’asta per i lavori: 10.482.710,12 euro
- Lotto 1 (riqualificazione ed efficientamento energetico ex scuola De Amicis): 7.462.871,99 euro
- Lotto 2 (rigenerazione di Piazza Rago): 2.112.270,48 euro
- Oneri di sicurezza e forniture: 907.567,65 euro complessivi
A queste cifre si aggiungono 3.189.358,46 euro a disposizione della Stazione Appaltante, destinati a spese tecniche di progettazione, collaudi, rilievi, imprevisti e IVA.
Storia dell’ex scuola De Amicis: un simbolo della memoria cittadina
Progettato nel 1930 dagli ingegneri Michele e Luigi De Angelis e aperto nel 1932 sotto la guida del Commissario Prefettizio Alfonso Menna, lo storico plesso di Piazza Amendola ha accompagnato per decenni la crescita civile e sociale di Battipaglia. Nato come presidio educativo d’avanguardia, l’edificio ha superato i drammatici bombardamenti del 1943 ed è stato un punto di riferimento fondamentale durante il boom demografico del dopoguerra.
Chiuso a seguito dei controlli sismici del 2002 e solo parzialmente riaperto nel 2014 per ospitare la biblioteca comunale, l’immobile in muratura di tufo a tre livelli si prepara oggi a essere riportato al suo splendore originale, attraverso un’opera pubblica attenta alla conservazione identitaria e all’innovazione.
Il nuovo layout: Casa della Cultura e Digital Hub
L’ex scuola De Amicis si trasformerà in una vera e propria infrastruttura civica e culturale, polivalente e accessibile:
- Spazi per eventi e mostre: sale conferenze, aree per esposizioni temporanee e iniziative culturali orientate alla valorizzazione delle eccellenze locali e del patrimonio enogastronomico campano.
- Digital Hub e laboratori: ambienti dotati di tecnologie emergenti per connettere memoria storica e innovazione sociale, favorendo percorsi di partecipazione per le nuove generazioni.
- Sostenibilità e sicurezza: l’intervento garantirà il pieno adeguamento sismico, l’efficientamento energetico, il superamento delle barriere architettoniche e il recupero del disegno estetico originario del fabbricato.
Il commento della Sindaca di Battipaglia Cecilia Francese
“Si tratta di un progetto di straordinaria importanza che si muove tra innovazione, cambiamento e recupero della storia e dell’identità della città. L’approvazione in Consiglio Comunale del progetto per l’ex scuola De Amicis non è solo un passaggio burocratico o edilizio, ma una precisa scelta politica e culturale per la nostra comunità. Restituiamo a Battipaglia un luogo simbolo della sua storia, trasformandolo da spazio abbandonato a motore di sviluppo economico, culturale e sociale.”
“Grazie al lavoro congiunto tra Consiglio Comunale e uffici tecnici, oltre alla sinergia con la Regione Campania per l’attuazione dei fondi PRIUS,” prosegue il primo cittadino, “la nuova ‘Casa della Cultura’ sarà un laboratorio permanente di futuro: un polo aperto e digitale dove far incontrare memoria, giovani, imprese e creatività. Battipaglia dimostra ancora una volta la sua capacità di rigenerarsi e di programmare con visione le opere strategiche del domani.”