Quello che inizialmente sembrava un malore potrebbe avere una causa diversa. È questo il punto centrale dell’indagine aperta dalla Procura della Repubblica di Salerno sulla morte di Giuseppe Mazzeo, 50 anni, residente a Pescopagano (in provincia di Potenza), deceduto nei giorni scorsi mentre si trovava sulla spiaggia in località Licinella, a Capaccio Paestum.
Le prime ipotesi e i dubbi degli inquirenti
In un primo momento si era ipotizzato che il decesso fosse riconducibile a un malore improvviso, forse favorito dalle alte temperature estive. Gli accertamenti successivi, tuttavia, non hanno confermato questa prima ricostruzione, spingendo gli inquirenti ad approfondire le reali cause della morte.
Il sequestro della salma e il trasferimento a Eboli
Nel tardo pomeriggio di venerdì la Magistratura ha emesso il provvedimento di sequestro della salma. Le forze dell’ordine hanno quindi disposto il trasferimento del corpo, effettuato dall’agenzia di onoranze funebri Santalucia di Capaccio, presso l’obitorio dell’ospedale Maria Santissima Addolorata di Eboli, dove la salma è stata riposta nella cella frigorifera in attesa degli esami medico-legali.
L’esito dell’esame esterno e la decisione del pm
Nella mattinata di ieri è stato effettuato un primo esame esterno. La Procura di Salerno ha conferito l’incarico al medico legale Gregorio Policastro, chiamato a individuare eventuali elementi utili a ricostruire la dinamica dell’evento. L’ispezione cadaverica, tuttavia, non ha consentito di chiarire in modo definitivo le cause del decesso. La relazione è stata quindi trasmessa al Pubblico Ministero, che ha formalmente disposto l’autopsia.
Attesi gli esiti dell’autopsia e gli sviluppi d’indagine
L’esame autoptico verrà eseguito nei prossimi giorni presso l’obitorio dell’ospedale di Eboli e potrà fornire elementi decisivi per fare luce sulla scomparsa del cinquantenne. Resta dunque aperto il giallo sul caso: gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni singolo dettaglio delle ultime ore dell’uomo. Nelle prossime fasi dell’inchiesta, in base agli esiti degli accertamenti tecnici, potrebbero emergere eventuali responsabilità penali con la conseguente iscrizione di soggetti nel registro degli indagati. Al momento, tuttavia, non risultano responsabilità accertate.
Giuseppa Manzo è la seconda vittima sul litorale di Capaccio Paestum in pochi giorni, precedentemente aveva perso la vita una donna di 68 anni.