La comunità di Agropoli ha rinnovato la propria devozione verso la Madonna delle Grazie, trasformando un appuntamento liturgico in una profonda testimonianza di coesione sociale e identità territoriale. A differenza di quanto avviene in altre realtà dove i festeggiamenti si concentrano nel mese di luglio, la cittadina cilentana mantiene viva una data specifica, quella dell’11 agosto, indissolubilmente legata alla memoria di un antico prodigio attribuito all’intercessione della Vergine. L’edizione di quest’anno ha segnato inoltre l’esordio organizzativo del nuovo parroco, don Roberto Guida, alla guida della comunità parrocchiale più numerosa della città.
Il percorso della devozione tra quartieri e borgo antico
I riti religiosi hanno articolato un programma distribuito su più giornate per consentire un’ampia partecipazione di fedeli e turisti. Nella serata di lunedì 10 agosto, la statua della Vergine è stata condotta in processione attraverso i diversi quartieri cittadini, offrendo un momento di preghiera diffusa direttamente sotto le abitazioni dei residenti.
Il culmine delle celebrazioni si è toccato nella giornata di ieri, 11 agosto. La solenne processione ha attraversato le vie principali del centro cittadino prima di intraprendere la salita verso il borgo antico, fino a raggiungere la chiesa della Madonna di Costantinopoli. L’evento ha richiamato centinaia di persone, confermando il forte richiamo che questa ricorrenza esercita sia sulla popolazione locale sia sui numerosi visitatori presenti nel Cilento durante la stagione estiva.
Il ricordo dei defunti e la chiusura delle celebrazioni
Il programma delle festività si conclude nella serata odierna con un momento di raccoglimento liturgico dedicato alla memoria dei defunti. Alle ore 19:00 è prevista la celebrazione della Santa Messa presso il cimitero cittadino. Si tratta di una scelta di forte valore simbolico e pastorale, voluta da don Roberto Guida per unire la gioia della festa al ricordo di chi ha fatto parte della storia della comunità agropolese.