Gli agenti della polizia municipale sono intervenuti all’interno del Grand Hotel per notificare un provvedimento ufficiale di sospensione della licenza di attività, un atto che rischia di bloccare la struttura proprio nel cuore della stagione estiva. Alla mezzanotte di ieri, 12 agosto, è infatti scaduto il termine perentorio concesso dal sindaco Vincenzo De Luca alla società di gestione dell’albergo per regolarizzare una posizione debitoria di circa 9 milioni di euro, dovuti al mancato versamento delle imposte comunali su IMU e TARI.
Il blitz della polizia municipale e lo scadere dell’ultimatum
La notifica dell’atto da parte degli agenti rappresenta l’epilogo di una vicenda fiscale che andava avanti da tempo. La scadenza fissata dalle autorità cittadine alle ore 23:59 del 12 agosto non ha visto il saldo completo di quanto contestato. La società di gestione della struttura ricettiva si trova ora a dover fronteggiare la chiusura temporanea dell’attività proprio durante una delle settimane di maggior afflusso turistico dell’anno.
La trattativa sui tributi e la risposta di Palazzo di Città
Nei giorni scorsi la proprietà dell’albergo ha tentato una complessa mediazione legale e amministrativa per scongiurare l’adozione del provvedimento di sospensione. Attraverso i propri legali, la società ha fatto presente che una quota consistente dell’importo complessivo risultava già stata versata nelle casse comunali. Tuttavia, gli uffici tecnici del Comune e l’amministrazione guidata da Palazzo di Città hanno rigettato formale richiesta di rateizzazione avanzata per la somma residua, confermando la linea di rigore sull’incasso dei tributi locali arretrati.
Il nodo della stagione turistica e l’ipotesi del ricorso al Tar
L’esecuzione del provvedimento apre scenari complessi non soltanto sul piano amministrativo, ma anche sotto il profilo operativo e dell’accoglienza degli ospiti presenti nella struttura. I prossimi passi si preannunciano decisivi: la società di gestione starebbe valutando l’impugnazione immediata del provvedimento dinanzi alla giustizia amministrativa. L’obiettivo sarebbe quello di presentare un ricorso d’urgenza al Tar per ottenere una sospensiva del blocco della licenza e garantire la prosecuzione delle attività nel periodo ferragostano.