Un blitz della polizia municipale, l’ordine di chiusura immediata e poi, a distanza di pochissime ore, la riapertura d’urgenza disposta dalla giustizia amministrativa. La giornata al Grand Hotel Salerno si è trasformata in una vera e propria corsa contro il tempo proprio nel momento di massimo afflusso turistico dell’anno. La vicenda nasce da una vertenza economica da circa 9 milioni di euro tra l’amministrazione comunale e la società di gestione, sfociata in un provvedimento di stop che rischiava di mettere a terra l’accoglienza in pieno Ferragosto.
Il provvedimento del Comune e l’intervento della polizia municipale
La mattinata si è aperta con l’arrivo degli agenti del Nucleo Operativo Speciale della Polizia Municipale di Salerno, guidati dal comandante Rosario Battipaglia. Agli uffici della struttura ricettiva sul lungomare Tafuri è stato notificato il provvedimento di sospensione della licenza per 90 giorni, emesso dal Comune a seguito del mancato adempimento di un ultimatum scaduto il 12 agosto.
Alla base della decisione dell’ente municipale figurano contestazioni relative al mancato versamento di imposte comunali accumulatisi nel tempo, tra cui Imu, Tari e tassa di soggiorno. Secondo la ricostruzione del Comune, la società gestione non avrebbe rispettato i piani di rateizzazione precedentemente concordati. Un quadro complesso che ha spinto la municipalità a presentare anche un esposto-denuncia presso la Procura della Repubblica e la Guardia di Finanza.
La reazione del Tar e la tutela dell’attività ricettiva
La risposta della società che gestisce la struttura, la Immobiliare Panoramica srl rappresentata dall’avvocato Lorenzo Lentini, è stata immediata. L’impugnazione del provvedimento davanti al Tribunale Amministrativo Regionale ha portato, già nel corso del pomeriggio, alla firma di un decreto cautelare monocratico d’urgenza da parte del presidente del Tar, Salvatore Mezzacapo.
Il giudice amministrativo ha ritenuto prevalente l’esigenza di evitare un danno grave e irreparabile alla struttura e all’economia turistica locale. Nel testo del decreto viene chiarito come la misura del Comune avrebbe comportato «la chiusura dell’attività alberghiera in una fase di massima occupazione dell’esercizio». Il Tar ha così disposto l’accoglimento della richiesta cautelare ante causam, specificando che si tratta di una decisione che «non pregiudica irreversibilmente le ragioni dell’amministrazione comunale ma consente la prosecuzione dell’attività».
Disagi per gli ospiti e prossimi sviluppi giudiziari
L’alternanza dei provvedimenti nel giro di poche ore ha provocato inevitabili momenti di disorientamento tra le centinaia di turisti presenti e quelli in arrivo per i check-in previsti. Dopo i primi blocchi e le procedure di rimozione avviate al mattino, la struttura ha potuto riprendere la piena funzionalità e riaccogliere i clienti a seguito del provvedimento del Tar.
Nonostante il ripristino delle attività, il contenzioso finanziario tra la società di gestione e il Comune di Salerno resta aperto e si sposterà ora nelle aule di merito della giustizia amministrativa per la risoluzione definitiva della disputa tributaria.