I picchi di presenze turistiche registrati durante l’estate 2026 stanno mettendo a dura prova le infrastrutture tecnologiche ed energetiche del Cilento, dove la saturazione della rete mobile e i frequenti blackout elettrici stanno creando gravi disservizi a residenti, visitatori e attività commerciali.
Rete mobile in tilt da Agropoli a Camerota
Nonostante sui display degli smartphone compaia regolarmente l’icona del 5G, spesso con la massima copertura di segnale, la velocità effettiva di navigazione subisce crolli drastici durante le ore di maggior affluenza, scendendo a livelli paragonabili alle vecchie reti 3G o bloccandosi del tutto. Le criticità si registrano lungo tutta la fascia costiera, toccando località ad alta densità turistica come Agropoli, Palinuro e Camerota, ma la problematica riguarda indistintamente tutti i principali operatori di telefonia mobile.
Impatto su smart working, commercio e servizi
L’inadeguatezza della copertura digitale non rappresenta soltanto un disservizio legato allo svago o all’uso dei social network, ma si riflette negativamente sulle attivita economiche e lavorative del territorio. Particolarmente penalizzati risultano i professionisti in smart working e i gestori degli esercizi pubblici. L’assenza di segnale rende infatti complessi o impossibili i pagamenti elettronici tramite Pos, creando disagi operativi agli esercenti commerciali, spesso privi anche di una linea fissa alternativa. Emblematico è il racconto raccolto tra i turisti in vacanza nella zona:
«Sul telefono ho cinque tacche e 5G, ma WhatsApp resta fermo e una fotografia impiega minuti per partire».
Disservizi nelle aree interne e blackout elettrici
Se lungo la costa la saturazione è legata al sovraffollamento, le difficoltà si ripercuotono con particolare intensità anche nelle aree interne del Cilento, dove la vulnerabilità strutturale delle connessioni è storicamente più accentuata. A complicare il quadro generale si sommano le interruzioni dell’erogazione di energia elettrica. I continui blackout, concentrati nei centri a più alta concentrazione turistica, confermano una sofferenza diffusa delle reti di distribuzione di fronte ai picchi della domanda estiva.