Un bambino di soli 14 mesi, residente a Vallo della Lucania, è stato trasferito oggi all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli per ricevere cure specialistiche a causa di una grave ustione alla mano. Il ricovero nella struttura di riferimento regionale è avvenuto dopo una gestione complessa e quasi tre giorni di degenza presso il reparto di Pediatria dell’ospedale San Luca. L’incidente si era verificato domenica scorsa nei pressi di un barbecue domestico.
Il ricovero al San Luca e il ritardo nel trasferimento
Subito dopo l’infortunio, i familiari avevano trasportato il piccolo al pronto soccorso dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. I medici del presidio cilentano, riscontrata la gravità della lesione, avevano stabilito la necessità di affidare il paziente alle cure dei professionisti del polo pediatrico napoletano.
Il trasferimento verso la struttura specializzata si è tuttavia concretizzato soltanto dopo un’attesa prolungata di circa 72 ore. Questo lasso di tempo ha generato profonda ansia nei familiari, spaventati dal quadro clinico del bambino, dal dolore costante e dai potenziali rischi di complicanze infettive legati alla ferita edematosa.
Le contestazioni della famiglia sui tempi dei soccorsi
La dinamica dei ritardi è stata ricostruita dai parenti del piccolo, che hanno evidenziato le criticità riscontrate durante la degenza.
Stando a quanto dichiarato dai familiari, il blocco sarebbe stato causato principalmente dalla difficoltà nel reperire tempestivamente un’ambulanza idonea e dotata delle apparecchiature necessarie per il trasporto pediatrico protetto. La famiglia ha inoltre riferito di aver dovuto sollecitare ripetutamente il personale della struttura anche per l’esecuzione delle medicazioni ordinarie e per ottenere aggiornamenti sull’iter di trasferimento.
L’arrivo al Santobono di Napoli
Nella giornata di oggi le procedure logistiche si sono finalmente concluse, permettendo l’uscita del mezzo di soccorso dal San Luca e il successivo ricovero del paziente presso l’ospedale Santobono di Napoli.
Il bambino si trova ora affidato all’équipe di specialisti nella gestione delle ustioni pediatriche, che ha preso in carico il quadro clinico per evitare complicazioni e avviare il percorso terapeutico adeguato. Rimangono aperti i dubbi della famiglia sulla tempistica dei trasporti d’urgenza tra i presidi sanitari della regione.