La Campania affronta la complessa sfida della desertificazione demografica nelle sue zone più periferiche. Tra Irpinia, Sannio e Salernitano si registra una contrazione di oltre 16mila abitanti negli ultimi cinque anni e mezzo, un fenomeno che mette a rischio la sostenibilità economica e sociale di intere comunità. La diminuzione della popolazione giovanile, la flessione dei servizi essenziali e la chiusura progressiva delle attività commerciali richiedono un’inversione di rotta strategica per restituire prospettive ai territori.
La mappa del calo demografico tra Salernitano e Irpinia
Il quadro conoscitivo sui 222 Comuni classificati come aree interne evidenzia una combinazione critica tra saldo naturale negativo e invecchiamento della popolazione. Il Salernitano rappresenta l’ambito più esteso con 122 Comuni coinvolti, dove si è passati da circa 337mila a 331mila residenti, registrando una flessione di oltre 5mila persone.
In Irpinia la tendenza si conferma rilevante: i 59 Comuni monitorati riportano un calo complessivo superiore a 6.500 abitanti. Le criticità demografiche coinvolgono in modo costante anche il Sannio e il Cilento. Emblematico è il caso di Zungoli, centro dell’Alta Irpinia, che in poco più di cinque anni ha subito un decremento demografico pari a circa l’11,47% della popolazione.
Non mancano tuttavia contesti in controtendenza. Diverse realtà locali riescono a stabilizzare o incrementare il numero dei residenti facendo leva sul potenziamento dei servizi, sulla creazione di opportunità occupazionali e su una mirata attrattività residenziale.
Strategie e risorse regionali per il rilancio dei territori
Per arginare l’emergenza la Regione Campania ha predisposto una programmazione economica basata sui fondi FESR 2021-2027, destinando circa 100 milioni di euro a interventi strutturali orientati al miglioramento della qualità della vita e della competitività locale.
L’assetto degli investimenti previsti si articola su direttrici chiare:
- Potenziamento della mobilità sostenibile e delle infrastrutture di collegamento
- Sviluppo della sanità territoriale e consolidamento dei servizi di prossimità
- Digitalizzazione dei processi e diffusione dell’innovazione tecnologica
- Incentivi dedicati al tessuto d’impresa e alla creazione di occupazione
- Promozione della filiera turistica e valorizzazione del patrimonio locale
- Tutela delle attività culturali e potenziamento dell’attrattività dei piccoli Comuni
La finalità della misura consiste nel superare la logica dell’assistenzialismo, ponendo le basi infrastrutturali ed economiche affinché la permanenza nei borghi interni rappresenti una scelta sostenibile e concreta.