Blitz dei Carabinieri Forestali sul Sele: deviazioni abusive e rifiuti speciali nella Riserva Naturale, denunciato ebolitano

Scritto il 21/08/2026
da Emilio Malandrino

I Carabinieri Forestali di Capaccio Paestum denunciano un uomo di Eboli per interventi abusivi sull'argine del Sele e smaltimento illecito di rifiuti speciali

L’attività di vigilanza del territorio finalizzata alla salvaguardia degli habitat fluviali ha portato a un nuovo e significativo risultato sul fronte della tutela ambientale. Lo scorso 11 agosto, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Capaccio Paestum hanno portato a termine un’operazione di controllo che ha svelato una serie di illeciti ai danni del bacino idrico del fiume Sele.

L’operazione si inserisce nell’ambito dei costanti servizi di monitoraggio previsti per la protezione dei corsi d’acqua e delle aree protette della fascia costiera e interna.

Modifiche abusive all’alveo e prelievo illecito di risorsa idrica

A seguito delle verifiche condotte sul campo, le forze dell’ordine hanno denunciato un soggetto residente a Eboli. L’uomo si è reso responsabile della realizzazione di opere non autorizzate sull’argine destro del fiume Sele, consistite nella costruzione di due rampe di accesso abusivo all’alveo.

Tali infrastrutture fittizie e illegali erano destinate ad attingere illecitamente la risorsa idrica direttamente dal corso d’acqua, con lo scopo di soddisfare le esigenze di irrigazione delle colture agrarie adiacenti alla zona dell’intervento.

Smaltimento di rifiuti speciali nella Riserva Naturale

Oltre all’alterazione dello stato dei luoghi e al prelievo abusivo d’acqua, gli accertamenti hanno fatto emergere un ulteriore e grave danno ecologico. Il medesimo individuo ha infatti provveduto allo smaltimento illecito di ingenti quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi proprio lungo la sponda del corso d’acqua.

L’area colpita dal degrado e dalle modifiche abusive riveste una particolare valenza paesaggistico-ambientale, poiché ricade integralmente all’interno dei confini della Riserva naturale Regionale Foce Sele – Tanagro, un patrimonio protetto sottoposto a vincoli stringenti per la conservazione della biodiversità locale.