Sospiro di sollievo dopo il principio di incendio che si è sviluppato nel pomeriggio di ieri sul terrazzo del presidio ospedaliero San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, a ridosso del Pronto soccorso. Le fiamme, nate da un guasto all’impianto di climatizzazione, hanno generato un’intensa colonna di fumo nero visibile da vari quartieri e dalla Tangenziale. L’intervento immediato dei tecnici della struttura e dei Vigili del Fuoco ha evitato conseguenze sui reparti interni: l’evento non ha causato feriti né intossicati e le attività del Dipartimento di emergenza e accettazione (Dea) si sono svolte senza alcuna interruzione.
Origine del rogo e dinamica dell’incendio sul terrazzo
L’allarme è scattato intorno alle 16:30 nel Corpo W del complesso ospedaliero salernitano. Secondo quanto accertato dai primi rilievi, il fuoco si è originato dal gruppo idronico a servizio della Radiologia del Pronto soccorso, il macchinario esterno deputato alla gestione dei fluidi per la termoregolazione dell’area.
Per cause ancora in corso di verifica da parte del personale tecnico, la combustione si è rapidamente estesa a una motocondensante posizionata sulla parete esterna dell’edificio. La combustione dei materiali plastici e dell’isolamento termico ha provocato la densa fumata scura che in pochi minuti ha allarmato la cittadinanza e fatto girare immagini sui canali social.
Il piano di emergenza e l’intervento dei Vigili del Fuoco
La catena dei soccorsi è scattata istantaneamente con l’attivazione della squadra antincendio aziendale dell’ospedale Ruggi, affiancata dagli operatori della manutenzione per un primo contenimento del fronte di fuoco.
Poco dopo sono giunti sul posto i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Salerno con un’autobotte e un’autoscala. I pompieri hanno circoscritto l’incendio alla porzione esterna del terrazzo, impedendo alle fiamme e ai fumi di penetrare nei condotti di aerazione o all’interno delle sale d’attesa e delle corsie. Al termine delle operazioni di spegnimento, le squadre si sono occupate della bonifica e della messa in sicurezza dei macchinari danneggiati.
Verifiche tecniche e continuità dell’assistenza sanitaria
Subito dopo la conclusione delle fasi critiche, gli organi competenti — compresi i Vigili del Fuoco, le forze di Polizia, la direzione medica di presidio, l’ufficio tecnico e la posizione organizzativa infermieristica del Pronto soccorso — hanno svolto un sopralluogo congiunto per verificare le condizioni della struttura.
L’ispezione ha confermato l’assenza di danni strutturali e la totale agibilità dei locali. La direzione generale, guidata da Nicola Cantone, ha mantenuto un contatto costante con la Questura di Salerno e con la Direzione generale per la tutela della Salute della Regione Campania per coordinare gli aggiornamenti istituzionali. L’assistenza ai pazienti presenti nel Dea e l’accettazione dei nuovi arrivi sono proseguite in sicurezza e senza sospensioni dei servizi.