Comune di Battipaglia: scoppia la polemica per il nuovo bando di “Portavoce”

Scritto il 24/08/2026
da Antonio Elia

Battipaglia, il Comune pubblica un nuovo bando per la figura del Portavoce. Ma le contestazioni passate e i rilievi della Corte dei Conti riaccendono il dibattito politico

Il comune di Battipaglia ha ufficialmente avviato le procedure per la selezione di un nuovo Portavoce, riaprendo di fatto un acceso dibattito sull’interpretazione e sui limiti operativi previsti per questo incarico pubblico. La determina di indizione del bando giunge mentre il mandato amministrativo è ancora in pieno svolgimento, riproponendo al centro dell’attenzione la netta linea di demarcazione tra informazione istituzionale, attività giornalistica e comunicazione politico-strategica all’interno degli enti locali.

Il quadro normativo: la Legge 150/2000 e il ruolo del Portavoce

Per comprendere la natura delle contestazioni è necessario fare riferimento all’impianto legislativo nazionale. Il bando del Comune richiama in modo esplicito la Legge 150 del 2000, la norma di riferimento che disciplina le attività di informazione e comunicazione nelle pubbliche amministrazioni.

In particolare, l’articolo 7 definisce in maniera precisa il profilo del Portavoce: una figura fiduciaria chiamata a curare i rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di informazione per conto dell’organo di vertice. Tale ruolo si distingue chiaramente da quello dell’Ufficio Stampa (regolato dall’articolo 9), a cui spettano invece i compiti propriamente giornalistici e la stesura dei comunicati ufficiali dell’amministrazione.

Le contestazioni sulle mansioni e i nodi della precedente gestione

La controversia sollevata a livello locale riguarda la sovrapposizione delle mansioni manifestatasi negli ultimi quattro anni e mezzo. Secondo le ricostruzioni critiche, l’incarico originario avrebbe travalicato i confini fissati dall’articolo 7 della Legge 150/2000, portando il Portavoce a svolgere regolarmente attività di competenza dell’ufficio stampa e della redazione giornalistica.

A rendere ancor più complessa la vicenda si aggiungerebbero presunti rilievi espressi dalla Corte dei Conti, chiamati in causa dai detrattori per evidenziare possibili irregolarità procedurali e di spesa nella gestione del rapporto di lavoro passato.

Perché un nuovo bando? I dubbi sull’atto del Comune

Il vero interrogativo che agita il confronto politico e amministrativo a Battipaglia riguarda l’opportunità e le motivazioni della riapertura della procedura selettiva. La pubblicazione del nuovo bando durante il mandato in corso solleva perplessità strutturali:

  • Invarianza delle condizioni: La nuova procedura selettiva mantiene sostanzialmente inalterati sia i requisiti di professionalità richiesti sia il trattamento economico previsto per il candidato vincente.
  • Necessità del riaffidamento: Ci si chiede quali siano le ragioni procedurali o formali che abbiano spinto l’ente a modificare il bando precedente anziché proseguire in continuità, mantenendo una struttura economica e professionale identica.

La risposta definitiva sull’evoluzione e sulla regolarità dell’iter risiederà unicamente nell’analisi comparativa degli atti ufficiali — ovvero il vecchio e il nuovo bando di concorso — e nei successivi chiarimenti che l’amministrazione comunale sarà chiamata a fornire agli organi di controllo e alla cittadinanza.