Uso improprio dei nomi sui social: il Comune di Vibonati va in Procura

Scritto il 25/08/2026
da Ernesto Rocco

Il Comune di Vibonati presenta un esposto-denuncia contro gruppi e pagine social non ufficiali per evitare allarmismi e tutelare l'immagine del territorio

L’Amministrazione comunale di Vibonati ha formalmente depositato un esposto-denuncia presso la Procura della Repubblica di Lagonegro, inviandolo contestualmente alla Polizia Postale di Salerno, per fare luce sull’utilizzo dei nomi di Vibonati e Villammare gestiti da pagine e gruppi sui social network non riconducibili agli organi istituzionali. La misura si è resa necessaria per tracciare una linea netta tra i canali di informazione dell’Ente pubblico e gli spazi digitali privati o amatoriali.

L’iniziativa del Comune intende prevenire l’insorgere di equivoci da parte della cittadinanza e dei turisti. Secondo quanto rilevato dall’Amministrazione, infatti, diversi contenuti e commenti apparsi in rete rischiano di risultare fuorvianti, generare inutili allarmismi e provocare un danno all’immagine complessiva dell’Ente.

La posizione del sindaco Manuel Borrelli e la tutela del territorio

La decisione di ricorrere alle vie legali non intende limitare il dibattito pubblico né l’accesso all’informazione locale, ma punta a proteggere l’identità visiva e nominale del comune cilentano nei contesti digitali.

«Riconosciamo pienamente il diritto di cronaca, di critica e la libertà di espressione – sottolinea il sindaco Manuel Borrelli – ma è necessario garantire chiarezza sulla provenienza delle comunicazioni. Il nome di Vibonati e Villammare appartiene alla nostra comunità e non deve creare confusione con i canali istituzionali. La reputazione del nostro territorio va tutelata in ogni sede».

Il valore d’immagine e il patrimonio turistico della comunità

Il provvedimento guarda con attenzione anche all’impatto economico e turistico della vicenda. Il litorale di Villammare rappresenta una meta di rilievo per il turismo locale e nazionale, potendo vantare da oltre un ventennio il prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu.

Proprio per salvaguardare questo patrimonio di credibilità ed evitare ritorni negativi sulla percezione esterna del comune, l’Amministrazione ha affidato agli organi inquirenti il compito di effettuare tutte le valutazioni opportune sulle segnalazioni inserite nell’esposto.