Il patrimonio culturale, materiale e immateriale del Cilento torna al centro del dibattito grazie all’iniziativa promossa dall’associazione “Cenacolo Eleatico”. Attraverso il format itinerante intitolato “Viaggio nelle Pagine”, il progetto punta a valorizzare le radici storiche di un territorio complesso, impegnato nella fondamentale sfida contemporanea del “diritto a restare”. L’appuntamento, in programma presso la Fondazione Alario di Ascea, venerdì 28 agosto alle ore 18:00, vede la partecipazione di illustri relatori e studiosi con l’obiettivo di attingere alle risorse di un passato immanente, capace di offrire risposte e insegnamenti per il futuro della comunità locale.
Il viaggio nel Cilento di Craufurd Tait Ramage e il superamento dei pregiudizi
Al centro dell’approfondimento promosso dal Cenacolo Eleatico vi sono i resoconti di viaggio dello scozzese Craufurd Tait Ramage, che nel 1828 attraversò le province meridionali e si spinse oltre i soliti itinerari dell’epoca. Ramage non agì solo come semplice esploratore, ma come acuto filologo e antropologo, guidato dalla conoscenza dei classici latini e greci come Virgilio, Cicerone e Orazio.
Nel suo percorso da Paestum fino a Sapri, il viaggiatore scozzese entrò in contatto diretto con il volto più autentico del Mezzogiorno, lontano dalle grandi capitali culturali. Dalla permanenza nelle taverne agli incontri con le istituzioni e i sindaci dell’epoca, Ramage annotò nel suo diario di memorie una realtà incontaminata, rimanendo conquistato dal patrimonio di valori della popolazione locale.
Le sue memorie hanno permesso di superare la visione stereotipata del tempo, che descriveva l’area continentale del Sud Italia come pericolosa o inospitale. Al contrario, come emerge dalle analisi del Cenacolo Eleatico:
“Nelle pagine del Ramage traspare una valutazione del tutto positiva delle ospitali popolazioni cilentane rivelando il superamento del pregiudizio, all’epoca diffuso, che considerava pericolose e inospitali le stesse.”
Dal Grand Tour ai moti liberali: la riscoperta di Velia
L’esperienza di Ramage si inserisce nel più ampio fenomeno del Grand Tour, lo storico movimento culturale che portò in Italia artisti, letterati e studiosi alla ricerca delle vestigia della Magna Grecia e della Civiltà classica. Il viaggio del saggista scozzese si svolse in un momento storico cruciale, nel 1828, poco prima dell’insorgere dei moti liberali cilentani repressi dall’esercito borbonico.
Durante la sua permanenza nel Cilento, Ramage fu accolto anche ad Ascea presso la dimora dell’avvocato Teodosio De Dominicis, figura di primo piano legata ai movimenti liberali della zona. De Dominicis accompagnò personalmente lo studioso durante l’esplorazione delle rovine dell’antica Velia, testimoniando il profondo legame tra la classe dirigente locale dell’epoca e la tutela della memoria storica.
Amministratori locali coinvolti per la promozione del patrimonio culturale
L’iniziativa “Attraverso il Cilento” intende trasformare le testimonianze letterarie e iconografiche del passato in uno strumento dinamico per la promozione del paesaggio culturale cilentano, formatosi attraverso l’incontro delle civiltà etrusca, greca e lucana.
Per questa ragione, l’Associazione Culturale Cenacolo Eleatico ha invitato ufficialmente all’evento i sindaci e gli amministratori di tutti i comuni interessati dallo storico itinerario di Ramage. L’obiettivo è riprendere idealmente il dialogo avviato quasi due secoli fa dai primi cittadini e dai residenti dell’epoca, rinnovando quella vocazione all’accoglienza e alla tutela dell’identità territoriale che definisce ancora oggi la gente del Cilento.