Balneari e demanio nel Cilento: FIBA Confesercenti difende le imprese in regola

Scritto il 26/08/2026
da Ernesto Rocco

FIBA Confesercenti Campania risponde alle critiche sul settore balneare: Esposito chiede tutela per le imprese regolari del Cilento e interventi contro l'erosione costiera

La gestione del demanio marittimo lungo litorali strategici della provincia di Salerno, con in testa l’area del Cilento e della Costiera Amalfitana, torna al centro di un acceso dibattito tra tutela del territorio, pianificazione comunale e sostenibilità economica delle imprese balneari. FIBA Confesercenti Campania ha espresso una ferma presa di posizione a tutela dei concessionari in regola e degli Enti Locali balneari, respingendo quelle che vengono considerate generalizzazioni e accuse infondate cadute sull’intero comparto durante la stagione estiva.

L’intervento del sindacato mette in luce la necessità di governare il patrimonio costiero salernitano attraverso strumenti urbanistici certi, ponendo al centro la salvaguardia dell’occupazione locale e il contrasto ai fenomeni d’erosione costiera.

Il modello Cilento e la pianificazione demaniale nei Comuni costieri

Per la sigla sindacale, la rete delle strutture balneari operanti nel Cilento e nella piana del Sele non costituisce un privilegio isolato, bensì un presidio storico per la ricettività turistica regionale. Il modello integrato tra spiagge in concessione e offerta turistica del territorio garantisce occupazione a centinaia di famiglie ed è coordinato con gli Enti Locali attraverso l’applicazione del Piano di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo (PUAD) regionale e dei singoli Piani Attuativi Demaniali (PAD) comunali.

L’associazione di categoria ribadisce la solidarietà ai sindaci e agli uffici tecnici del territorio che applicano le norme in vigore. La richiesta strategica avanzata alla Regione e alle amministrazioni locali è quella di assicurare il costante coinvolgimento degli operatori nella stesura delle direttive urbanistiche marittime, al fine di garantire la continuità aziendale a chi ha investito e gestisce i beni pubblici nel rispetto delle regole.

Distinzione tra abusivismo e imprese regolari per la sicurezza in mare

L’organizzazione di categoria traccia un confine netto tra il lavoro delle strutture balneari certificate e le condotte che violano le norme vigenti. Su questo punto, il presidente regionale di FIBA Confesercenti, Raffaele Esposito, ha chiarito la linea della sigla di rappresentanza:

“Non difenderemo mai comportamenti non inclusivi o abusivi”

Esposito ha rimarcato l’amarezza degli imprenditori per il clima di forte tensione accumulato nei mesi estivi, che ha rischiato di sminuire l’impegno quotidiano delle attività regolari. Per definire l’assetto futuro delle spiagge salernitane, FIBA propone l’apertura immediata di un tavolo di concertazione capace di bilanciare la quota di arenile destinata alle spiagge libere con le aree in concessione. Queste ultime, ricorda il sindacato, mettono a disposizione della collettività presidi fondamentali per il servizio di salvataggio, l’assistenza ai bagnanti e l’accessibilità per le persone con disabilità.

Emergenza erosione costiera e calo dei consumi nel turismo salernitano

Spostando l’attenzione sulle emergenze infrastrutturali della costa salernitana, FIBA Confesercenti evidenzia come le priorità per la difesa del litorale debbano concentrarsi sulla mitigazione del rischio idrogeologico e sul contrasto all’erosione costiera. Il progressivo ritiro della linea di riva riduce gli spazi utilizzabili sia per le concessioni sia per i tratti di spiaggia libera, limitando l’accesso al mare per residenti e turisti.

In merito alle flessioni registrate sul fronte delle presenze turistiche durante la stagione estiva, il presidente Esposito analizza l’impatto dei fattori macroeconomici sulle famiglie italiane:

“Se metà degli italiani quest’anno ha avuto serie difficoltà a fare le vacanze, le riflessioni da fare riguardano l’aumento incontrollato del costo della vita e dell’energia, non chi gestisce le spiagge.”

L’associazione conclude sollecitando un piano per il demanio marittimo basato sulla trasparenza e la collaborazione istituzionale, riconoscendo nelle imprese balneari regolari un volano economico fondamentale per i comuni della costa di Salerno.