I carabinieri e i magistrati della Procura della Repubblica di Salerno proseguono le indagini sul decesso di Michela Di Michele, la novantasettenne trovata priva di vita il 19 agosto scorso all’interno della propria abitazione in località Carriti, a Campagna. L’anziana, il cui corpo è stato rinvenuto dal figlio completamente carbonizzato, è al centro di un complesso quadro investigativo che punta a fare piena luce sulle ultime ore di vita e sulle cause esatte del decesso.
I primi esiti dell’autopsia e l’esame al Ris di Roma
Nella giornata di ieri è stato svolto l’esame autoptico sulla salma della donna presso l’obitorio dell’ospedale di Eboli. Secondo le prime indiscrezioni emerse, sul petto della novantasettenne sarebbe stata rilevata una lesione la cui origine resta ancora da determinare. Gli inquirenti mantengono uno stretto riserbo sul dettaglio, in attesa del deposito della relazione peritale completa per la quale occorreranno circa 90 giorni.
Contemporaneamente agli accertamenti medico-legali, gli specialisti del Ris di Roma hanno effettuato un accurato sopralluogo nella casa di località Carriti per isolare tracce biologiche e reperti utili alle attività investigative.
Le indagini dell’Arma dei Carabinieri
L’inchiesta è condotta dai Carabinieri della Stazione di Campagna, guidati dal Maresciallo Fabio Pignatiello, sotto il coordinamento della Compagnia di Eboli, diretta dal Capitano Greta Gentili, e in stretta sinergia con la Procura salernitana. I militari proseguono gli accertamenti a tutto campo, senza escludere alcuna ipotesi per ricostruire la dinamica dell’incendio e capire se la lesione riscontrata sia correlata alla morte della novantasettenne.