La Regione Campania, tramite il Centro Funzionale della Protezione Civile, ha diramato un avviso di criticità per “Ondate di calore” valido dalle ore 8:00 di domani, giovedì 27 agosto, fino alle ore 20:00 di domenica 30 agosto. Il provvedimento interessa tutti i comuni del territorio regionale classificati a rischio moderato ed elevato, a causa di un sensibile aumento delle temperature che caratterizzerà i prossimi giorni.
Previsioni meteo e quadro climatico regionale
Il quadro meteorologico delineato dalla Protezione Civile evidenzia un aumento costante dei valori termici, che si porteranno al di sopra delle medie stagionali di circa 6-7 °C, con il picco di massima intensità atteso per la giornata di venerdì 28 agosto. A peggiorare la percezione del calore concorrerà l’elevato tasso di umidità, destinato a superare il 60-70% durante le ore serali e notturne, in particolar modo lungo le aree costiere. La contestuale assenza di ventilazione significativa accentuerà le condizioni di afa su gran parte del territorio.
Raccomandazioni e comportamenti da adottare
Per limitare i rischi legati alle elevate temperature, le autorità sanitarie e di protezione civile suggeriscono precise norme di cautela. È fondamentale evitare le uscite nelle ore più calde della giornata, sospendere l’attività fisica all’aperto, evitare l’esposizione diretta ai raggi solari e ridurre al minimo gli spostamenti in automobile. All’interno delle abitazioni è consigliare garantire un corretto ricircolo d’aria, mantenere un’adeguata idratazione bevendo acqua regolarmente e mostrare particolare attenzione verso la cura degli animali domestici.
Tutela delle fasce fragili e indicazioni per i comuni
I soggetti maggiormente esposti ai pericoli del caldo estremo risultano essere gli anziani, i bambini, i cardiopatici e le persone affette da patologie croniche o condizioni di fragilità. A tutela di queste categorie, l’avviso regionale richiama direttamente le autorità locali competenti: i comuni sono invitati ad attivare e mantenere operative tutte le procedure previste dai piani di emergenza per la vigilanza e la cura della popolazione a rischio.