La città di Salerno si è stretta attorno alla memoria dell’Agente della Polizia di Stato Antonio Bandiera, dell’Agente Scelto Mario De Marco e del Caporale dell’Esercito Italiano Antonio Palumbo. La commemorazione solenne ha rinnovato l’omaggio alle tre vittime del dovere nel 44° anniversario del sanguinoso attentato terroristico che colpì il quartiere Torrione, confermando l’impegno delle istituzioni e della cittadinanza a preservare il valore della memoria storica e del riscatto democratico contro l’eversione.
L’agguato del 26 agosto 1982 e il sacrificio dei tre servitori dello Stato
La tragica vicenda risale al pomeriggio del 26 agosto 1982, quando un commando armato riconducibile al “Partito della Guerriglia” assalì un’autocolonna dell’Esercito Italiano con l’obiettivo di sottrarre le armi in dotazione ai soldati. Nel corso dell’azione criminale, il Caporale Antonio Palumbo cercò di opporre una coraggiosa resistenza, rimanendo gravemente ferito nel conflitto; il militare si spense il 23 settembre successivo per le lesioni riportate.
L’immediato sopraggiungere di una pattuglia della Polizia di Stato diede vita a un secondo e violento scontro a fuoco. L’Agente Antonio Bandiera, che si trovava alla guida della vettura di servizio, cadde all’istante, mentre l’Agente Scelto Mario De Marco, raggiunto da numerosi colpi, morì il 30 agosto presso l’ospedale di Napoli dopo giorni di agonia. Il bilancio finale testimoniò la spietatezza dell’attacco e la dedizione estrema degli uomini in divisa.
La cerimonia d’omaggio in Piazza Vittime del Terrorismo
Il momento celebrativo si è svolto nel quartiere Torrione, proprio all’interno di Piazza Vittime del Terrorismo, luogo simbolo del raccordo tra istituzioni e territorio. Alla presenza del Prefetto, del Questore, del Vicesindaco, dei familiari delle vittime e dei rappresentanti delle Associazioni di Quartiere, la comunità locale ha espresso un segnale di vicinanza e coesione nel ricordo dei tre eroi.
La solennità dell’evento si è completata con un momento di raccoglimento e preghiera guidato dal Cappellano della Polizia di Stato. Successivamente, le note del Silenzio d’Ordinanza, intonate dal Trombettiere della Banda Musicale “Lorenzo Rinaldi” di Giffoni Valle Piana, hanno reso l’estremo saluto alle vittime, riaffermando il valore inestimabile della libertà e della legalità per la Repubblica Italiana.