Caos Punti Nascita nel Salernitano: l’allarme dell’Opi tra Polla e Nocera

Scritto il 26/08/2026
da Ernesto Rocco

L'Opi Salerno denuncia la gestione a vista dei Punti Nascita della provincia. Il presidente Cosimo Cicia chiede certezza su Polla, Nocera e Battipaglia.

L’organizzazione dell’assistenza materna e infantile nella provincia di Salerno vive un momento di profonda incertezza. Il continuo spostamento delle attività dei Punti Nascita tra le varie strutture del territorio sta sollevando forti perplessità tra gli operatori sanitari e la popolazione. La mancanza di una visione strategica definita rischia di compromettere la continuità assistenziale per donne e neonati, categorie che necessitano di massima sicurezza, stabilità ed efficienza da parte del sistema sanitario locale.

Le criticità della gestione territoriale nei presidi salernitani

Gli avvicendamenti organizzativi che stanno interessando gli ospedali della provincia — con decisioni che coinvolgono in prima linea le strutture di Polla e Nocera — evidenziano l’assenza di un piano strutturato a lungo termine. La mobilità forzata di professionisti della salute e pazienti da un presidio all’altro crea disagi operativi e riduce la qualità dei percorsi di cura. Questa instabilità mina la fiducia dei cittadini, i quali richiedono garanzie chiare sulla presenza e sulla qualità dei servizi essenziali sul proprio territorio di riferimento.

La denuncia dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche

Sulla delicata questione è intervenuto direttamente il vertice dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Salerno, evidenziando come la tutela delle fasce più fragili debba rimanere la priorità assoluta di qualsiasi scelta gestionale.

“PUNTO NASCITA: REGNA LA CONFUSIONE TOTALE. Quanto sta accadendo è semplicemente intollerabile. Prima Polla, poi Nocera e adesso di nuovo Polla. Un continuo cambiare che è il sinonimo di una sanità che sembra navigare a vista, senza una seria programmazione e senza una visione chiara del futuro dei nostri ospedali. Non si possono spostare continuamente attività, pazienti e professionisti da un presidio all’altro come se si trattasse di una normale operazione organizzativa. Regna la confusione totale”, ha dichiarato Cosimo Cicia, Presidente dell’OPI Salerno.

Cicia ha poi sottolineato l’impatto di tali decisioni sul tessuto sociale e sanitario: “Ancora più grave è il mancato rispetto nei confronti dei cittadini, perché in questo caso parliamo di donne e bambini, di percorsi assistenziali delicati che richiedono stabilità, sicurezza, continuità e certezze. Come Presidente dell’OPI Salerno ritengo che sia arrivato il momento di pretendere una programmazione seria, trasparente e responsabile. I cittadini hanno diritto di sapere dove saranno garantiti i servizi, con quali tempi e, soprattutto, quale sia il progetto concreto per la riapertura dell’ospedale di Battipaglia. La sanità non può essere gestita navigando a vista. Servono programmazione, responsabilità e soprattutto rispetto per i cittadini”.