L’esperienza amministrativa della giunta guidata dal sindaco Gaetano Paolino a Capaccio Paestum si è conclusa ufficialmente il 24 agosto. Tra i rappresentanti istituzionali che hanno tracciato un bilancio del mandato figura l’ormai ex consigliera comunale Pamela Volpe. Termina così un percorso durato quindici mesi, caratterizzato da complesse dinamiche finanziarie e riassetti gestionali all’interno dell’ente locale.
Volpe ha voluto ripercorrere le tappe principali della sua prima esperienza nelle istituzioni, evidenziando le criticità incontrate dal primo giorno d’insediamento e sottolineando l’operato svolto a supporto della cittadinanza e della macchina comunale.
Un insediamento segnato dalle criticità finanziarie e gestionali
L’insediamento dell’amministrazione Paolino ha dovuto fare i conti con un quadro operativo articolato e stringente. Tra le principali direttive da seguire figuravano il piano di riequilibrio finanziario e la gestione dell’ente in stato di pre-dissesto, ai quali si sono aggiunti i vincoli derivanti dalle attività della Commissione Antimafia e le carenze d’organico della partecipata Paistom.
Nel tracciare il bilancio del contesto operativo, Pamela Volpe ha dichiarato: “All’inizio, tutti, me compresa, ci aspettavamo una situazione diversa, forse più simile a quella degli anni precedenti, con una macchina amministrativa già avviata e un clima di maggiore disinvoltura. Ci siamo invece trovati a dover affrontare fin da subito una realtà completamente diversa: una Commissione Antimafia alle spalle, un piano di riequilibrio da rispettare, un ente in pre-dissesto finanziario e numerosi obblighi e vincoli da affrontare”.
Risorse esterne e gestione delle emergenze sul territorio
Nonostante le limitazioni di bilancio, l’azione amministrativa ha puntato sul reperimento di risorse extra-comunali e sulla risoluzione di problematiche strutturali pendenti. Tra gli interventi citati figurano il lavoro per l’intercettazione di finanziamenti esterni e le misure adottate per contrastare la carenza idrica che ha interessato il Capoluogo.
L’ex consigliera ha evidenziato come l’impegno istituzionale abbia richiesto rigore e presenza costante: “Ho dedicato a questo ruolo tempo, energie, sacrifici e tanta pazienza, sottraendoli spesso alla mia famiglia, al mio lavoro e alla mia vita personale. L’ho fatto senza mai chiedere nulla in cambio, spesso in silenzio e senza cercare i riflettori, semplicemente perché avevo scelto di esserci e di svolgere fino in fondo il compito che mi era stato affidato”.
Il ringraziamento alla comunità e al personale dell’ente
A conclusione del suo messaggio, Volpe ha espresso gratitudine verso gli elettori, i cittadini e i dipendenti del Comune di Capaccio Paestum con cui ha collaborato durante i quindici mesi di mandato, ribadendo l’intenzione di mantenere inalterato l’impegno civico per il territorio.
“Si conclude una prima esperienza istituzionale, ma non viene meno la mia volontà di continuare a dare il mio contributo alla comunità di Capaccio Paestum. Un incarico può terminare, ma il senso di responsabilità verso il proprio paese rimane”, ha rimarcato Volpe, chiudendo la sua nota con un’osservazione sul valore del lavoro svolto: “Porto con me la gratitudine per la fiducia ricevuta, le tante persone incontrate, le esperienze vissute e la consapevolezza di aver dato, in ogni momento, tutto ciò che era nelle mie possibilità, senza chiedere nulla in cambio. Il resto lo lascio al tempo. Perché il tempo, alla fine, è sempre galantuomo”.