Risparmio idrico, efficienza energetica e ulteriore riduzione delle perdite. Sono questi gli obiettivi principali del progetto denominato “Distrettualizzazione e digitalizzazione delle reti di adduzione e di distribuzione del Cilento e Vallo di Diano”, intervento che rappresenta il completamento delle attività già finanziate attraverso i fondi React Eu e Pnrr. Le iniziative si svilupperanno su un arco temporale di quattro anni, dal 2027 al 2030, per un importo complessivo di 46.250.811,06 euro.
I fondi sono stati assegnati a Consac Gestioni Idriche. Il presidente Gennaro Maione ha sottolineato come l’azienda si confermi una realtà seria e affidabile, evidenziando l’impegno profuso dall’intero consiglio di amministrazione e dagli uffici della struttura. Il lavoro di squadra ha reso possibile richiedere, ottenere e impiegare al meglio risorse nazionali ed europee per decine di milioni di euro, tutte destinate al miglioramento della qualità del servizio e alla tutela dell’ambiente.
L’impatto sul territorio e i risultati della gestione
Secondo il presidente Maione, non è un caso che una società di dimensioni contenute e attiva in un territorio periferico sia riuscita a ottenere un finanziamento di tale portata. Si tratta di un risultato di fondamentale importanza che conferma la validità delle iniziative promosse negli ultimi anni. A dimostrazione di ciò, la stagione estiva appena conclusa ha registrato un incremento delle presenze turistiche a fronte di una drastica riduzione delle emergenze idriche. Le poche criticità rilevate non sono state causate da carenze gestionali, ma da contingenze legate a eventi imprevedibili.
Tecnologia e monitoraggio per la rete idrica
L’azione infrastrutturale legata al nuovo finanziamento ottenuto da Consac si svilupperà a partire dall’individuazione dei singoli distretti idrici. Il piano prevede l’installazione capillare di strumenti per la misurazione della portata in corrispondenza delle opere di captazione, dei partitori e dei serbatoi non ancora monitorati, fino ad arrivare alle singole utenze tramite contatori intelligenti (smart meter). Saranno inoltre posizionati sensori per il monitoraggio costante delle pressioni, sistemi per il controllo dei livelli idrici nei serbatoi di accumulo privi di strumentazione e dispositivi per la verifica automatizzata della qualità dell’acqua lungo l’intero sviluppo della rete.
Riduzione dei costi e vantaggi per gli utenti
Gli interventi programmati avranno un impatto positivo anche sul sistema tariffario, riducendo i costi di gestione con benefici diretti per gli utenti finali. Dal punto di vista operativo, il programma si tradurrà nell’esecuzione coordinata di opere civili, idrauliche, elettromeccaniche e di integrazione dei sistemi, finalizzate alla distrettualizzazione fisica e alla completa digitalizzazione della rete di adduzione e distribuzione sul territorio.