Un episodio di emergenza sanitaria a lieto fine evidenzia la tempestività e la precisione della rete di soccorso del 118 e dei reparti specializzati nella provincia di Salerno. Durante il turno di servizio presso la postazione di Pontecagnano, l’infermiere Gaetano Palescandolo ha accusato un improvviso e violento dolore toracico. Riconoscendo immediatamente i sintomi di una patologia cardiaca acuta, l’operatore ha attivato la procedura d’emergenza eseguendo un elettrocardiogramma, inviato in tempo reale alla Centrale Operativa del 118 e alla Torre Cardiologica dell’azienda ospedaliera Ruggi d’Aragona.
La catena dei soccorsi e l’intervento di angioplastica
L’allarme ha fatto scattare una risposta coordinata tra il personale della Centrale Operativa e i volontari del VOPI di Pontecagnano, che si sono occupati del trasporto d’urgenza verso il presidio ospedaliero salernitano. Presso la struttura, la catena dell’emergenza si è completata con l’ingresso immediato nel reparto di Emodinamica, dove i medici hanno eseguito un intervento tempestivo per il posizionamento di uno stent coronarico, stabilizzando le condizioni del paziente.
Successivamente, la gestione del quadro clinico è proseguita all’interno dell’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (UTIC) e presso il reparto di degenza situato al sesto piano della struttura, garantendo un monitoraggio costante nelle fasi successive all’operazione.
Il racconto dell’infermiere tra competenza e supporto umano
In un messaggio di ringraziamento ripreso dall’associazione Nessuno tocchi Ippocrate, Gaetano Palescandolo ha voluto sottolineare l’efficienza della macchina organizzativa, ponendo l’accento sul valore professionale e umano riscontrato durante la degenza. Il sanitario ha espresso profonda gratitudine verso la dottoressa Ravera e l’intera équipe medica e infermieristica che lo ha preso in carico in un momento di particolare vulnerabilità personale.
“Questa volta voglio essere io, da infermiere, a dire grazie ai miei colleghi”, ha dichiarato Palescandolo. “Da lì è iniziata una macchina organizzativa che ha funzionato alla perfezione. Voglio ringraziare la Centrale Operativa 118 di Salerno, i colleghi della VOPI di Pontecagnano, che mi hanno trasportato immediatamente presso la Torre Cardiologica. Grazie a tutti i medici e a tutto il personale dell’Emodinamica, dove mi è stato posizionato uno stent coronarico, e grazie a tutto il personale del sesto piano, che mi ha accolto e assistito con una professionalità e un’umanità che difficilmente dimenticherò”.
L’operatore ha rimarcato come la vicinanza dei colleghi abbia rappresentato un sostegno fondamentale anche a fronte di un recente e grave lutto familiare: “Hanno saputo andare oltre il loro lavoro: conoscendo anche il momento difficile che sto vivendo per la perdita di mio figlio, mi sono stati accanto non soltanto come professionisti, ma come persone. Il dolore per la perdita di mio figlio è qualcosa che porterò sempre dentro di me. Oggi voglio parlare soltanto delle eccellenze che ho incontrato. E posso dirlo da infermiere, ma soprattutto da paziente: al San Leonardo di Salerno ho trovato professionalità, competenza, organizzazione e soprattutto tanta umanità. Sono stato salvato anche grazie a voi”.
Le prospettive della sanità locale e la gestione dell’emergenza
La testimonianza dell’operatore evidenzia l’importanza del funzionamento dei protocolli per le patologie tempo-dipendenti, come l’infarto miocardico acuto, dove la rapidità di diagnosi e intervento risulta determinante per la sopravvivenza del paziente. In conclusione, il sanitario ha auspicato che il lavoro di consolidamento della rete dell’emergenza possa proseguire efficacemente sotto la guida della nuova direzione sanitaria, affrontando le criticità strutturali che interessano i punti di primo intervento e il pronto soccorso cittadino, a tutela dell’intera comunità locale.