Donazione di organi a Vallo della Lucania, gesto d’amore all’ospedale San Luca

Scritto il 30/08/2026
da Raffaella Giaccio

Donazione di cornee all'ospedale San Luca di Vallo della Lucania dopo la scomparsa di un 53enne. Un grande gesto di solidarietà e speranza.

Un gesto di grande solidarietà si è compiuto ieri all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania dove, presso il reparto di Rianimazione, è stata accertata la morte encefalica di un paziente di 53 anni, deceduto a seguito di una grave emorragia cerebrale.

L’intervento della Rianimazione e il coordinamento medico

L’accertamento della morte encefalica è stato effettuato nel reparto di Rianimazione, diretto dal dottor Michele Bosco, che ha seguito le diverse fasi del percorso di donazione. A coordinare il complesso iter è stata la dottoressa Rosa Lampasona, coordinatrice locale per la donazione, la quale ha curato le procedure previste e la collaborazione tra le differenti figure sanitarie coinvolte.

Il prelievo dei tessuti nel presidio ospedaliero

Nel pomeriggio, considerate le particolari condizioni cliniche del donatore, è stato effettuato direttamente all’interno del reparto di Rianimazione il prelievo delle cornee. La donazione rappresenta un importante gesto di generosità che, nel momento doloroso della perdita di una persona cara, può trasformarsi in una concreta possibilità di cura e di speranza per altri pazienti.

Il ruolo delle équipe sanitarie nel percorso di donazione

L’attività svolta all’ospedale San Luca evidenzia il ruolo fondamentale delle équipe sanitarie nel delicato percorso che accompagna l’accertamento della morte encefalica e la successiva donazione di organi e tessuti. Si tratta di un lavoro che richiede elevata professionalità, sincronia e grande attenzione nei confronti dei familiari del paziente.

L’impatto della donazione per i pazienti in attesa

La donazione delle cornee, in particolare, consente a persone affette da gravi patologie visive di recuperare una significativa capacità oculare, conferendo un valore ancora più profondo alla scelta dei familiari. Un atto di straordinaria solidarietà che, nel silenzio del dolore, riaccende la speranza.