Un’architettura di parole, volti e visioni capace di trasformare un intero territorio nel baricentro culturale del Mezzogiorno. Muove da qui la XIX edizione del Settembre Culturale che prenderà ufficialmente il via domani, primo settembre. Promossa dal Comune in sinergia con l’associazione Campania Cultura, la rassegna letteraria taglia un traguardo di pura maturità e si attesta come un’autentica perla del panorama campano, forte anche del prestigioso sigillo del Salone Internazionale del Libro di Torino, che l’ha inserita tra i festival nazionali selezionati nella vetrina «Luci sui Festival».
Dall’inizio di settembre fino alla fine del mese, l’antica Fornace farà da palcoscenico a un susseguirsi di grandi autori, firme del giornalismo, saggisti, scienziati e voci emergenti del Cilento.
L’apertura con i giovani e la premiazione delle eccellenze
Il sipario si alzerà il primo settembre alle ore 19 con una tradizione ormai identitaria: la XX edizione di «Bravo è Bello», la cerimonia che premierà i 45 studenti degli istituti superiori di Agropoli capaci di conseguire la maturità con il massimo dei voti nell’anno scolastico appena trascorso. Un ponte ideale tra generazioni, sostenuto anche dalla collaborazione istituzionale con il Dipartimento di Studi Umanistici (Dipsum) dell’Università degli Studi di Salerno.
I primi grandi ospiti tra medicina, narrativa e sport
Già dai giorni successivi la rassegna entrerà nel vivo dei temi e dei grandi dibattiti contemporanei. Il 2 settembre il noto infettivologo Matteo Bassetti presenterà «Essere medico. Come l’empatia aiuta a guarire» (Piemme), esplorando l’umanità indispensabile della cura.
Seguiranno narrative ed estetiche d’autore: Alessandro Di Nuzzo con «Il maestro del duce» (Bompiani) e Ivan Zazzaroni, direttore del «Corriere dello Sport», che venerdì 4 settembre analizzerà le prospettive di riscatto dello sport azzurro nel suo «Per vincere domani» (Mondadori).
Attualità, politica e grande giornalismo nel programma
Il cartellone inanella una straordinaria varietà di registri: dalla sensibilità di Catena Fiorello Galeano con «Serenata Salentina» (Rizzoli) alle confessioni politiche ed esistenze intense di Piero Marrazzo in «Storia senza eroi» (Marsilio). L’attualità più scottante incontra la riflessione civile con Concita De Gregorio («La cura», Einaudi), Serena Bortone («Le dirimpettaie», Rizzoli) e Gad Lerner, che il 16 settembre affronterà il drammatico nodo mediorientale attraverso il saggio «Ebrei in guerra» (Feltrinelli).
Non mancheranno lo sguardo graffiante di Alberto Matano («Vitamia», Mondadori), l’analisi di Maria Latella («La sfida delle idee», Rai Libri) e le indagini di costume curate dal giornalismo d’inchiesta di Federica Angeli.
Gli eventi speciali: 80 anni di Repubblica e ricerca accademica
In questo vasto mosaico, un momento di particolare rilievo civile sarà la serata speciale «1946 – 2026 testimoni del nostro tempo», nata per celebrare l’80° anniversario della Repubblica Italiana: la serata vedrà sul palco una protagonista d’eccezione del giornalismo italiano, Carmen Lasorella, chiamata a ripercorrere le tappe della nostra memoria collettiva.
E ancora, le suggestioni noir e storiche con Fabiano Massimi, Corrado De Rosa e Gabriella Genisi, oltre agli approfondimenti accademici con il Magnifico Rettore dell’Ateneo salernitano Virgilio D’Antonio («Diritti digitali 2.0») e gli studi territoriali di Carmen Bizzarri al Palazzo Civico delle Arti.
Il commento delle istituzioni locali
Orgoglio espresso da Francesco Crispino, consigliere delegato alla Cultura e mente storica dell’evento: «Anche quest’anno offriamo gratuitamente al pubblico incontri con grandissimi nomi della scrittura e volti noti dell’informazione, garantendo sempre uno spazio centrale alle eccellenze del nostro territorio. La cultura qui è un bene di tutti e per tutti».