Dal 3 al 12 settembre Oliveto Citra torna ad essere il baricentro del dibattito culturale e politico del Mezzogiorno. La 42° edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno si presenta con un programma ricco di appuntamenti, unendo grandi nomi del panorama nazionale e iniziative territoriali. L’evento rappresenta il cuore pulsante del progetto “SELE D’ORO – 42° edizione. Le vie del Sele. Dalle radici al Mondo”, promosso dal Comune di Oliveto Citra in sinergia con i Comuni di Calabritto, Valva e Senerchia, e sostenuto dalla Regione Campania.
Con la collaborazione dell’Ente Premio Sele d’Oro Odv, il sostegno della Camera di Commercio di Salerno e di Mutti, e il patrocinio del Senato della Repubblica insieme a numerose istituzioni, la manifestazione pone al centro una riflessione profonda legata al tema dell’anno: “Avvisi di burrasca [?] – Saper essere comunità, affrontare il tempo instabile”.
Il valore della comunità e le voci dei protagonisti
L’apertura ufficiale è fissata per il 3 settembre alle ore 18:30 presso l’Auditorium regionale di Oliveto Citra, con la presentazione del murale realizzato dall’artista Jorit e dedicato alla memoria del giornalista Giancarlo Siani.
Il sindaco di Oliveto Citra, Mino Pignata, ha evidenziato il senso profondo del tema di questa edizione:
«Lo scenario geopolitico che il mondo ci offre sembra l’avviso di una tremenda burrasca. In particolare, il prevalere del potere del più forte sul diritto internazionale, circostanza evidente su più fronti, preoccupa non poco, tanto più che stiamo già pagando le conseguenze di determinate azioni. Ma c’è una speranza? Si può fare qualcosa per invertire la rotta? È per aprire il confronto su questo tema che, pur consapevoli dell’instabilità dei tempi, abbiamo deciso di inserire il punto interrogativo nel tema di quest’anno, “Avvisi di burrasca [?]”. Nonostante i nuvoloni neri all’orizzonte, non vogliamo abbandonare la speranza che la burrasca che s’intravede perda per strada la sua potenziale capacità distrutta. Di certo, al cospetto di scenari spaventosi è necessario saper essere comunità per affrontare insieme questo tempo instabile. Ragioneremo intorno a questi temi con diverse personalità del panorama politico, imprenditoriale, giornalistico, culturale e religioso».
Sul ruolo centrale dell’evento per il territorio si è espresso Enzo Maraio, assessore a Turismo, Promozione del territorio e Innovazione digitale della Regione Campania:
«Il Premio Sele d’Oro è un appuntamento di grande valore, capace da oltre quarant’anni di mettere le aree interne al centro dell’attenzione e del confronto. Non è soltanto promozione del territorio, ma un luogo nel quale partire dalle esperienze locali per riflettere sulle grandi questioni nazionali, costruendo idee e prospettive per il Mezzogiorno. Manifestazioni come questa aiutano i piccoli Comuni a raccontarsi, a fare rete e soprattutto a non sentirsi periferia. Agli organizzatori i complimenti più sentiti perché l’evento racconta un modo antico ed originale per promuovere riflessione».
Il valore sociale dell’iniziativa trova riscontro anche nel mondo produttivo, come sottolineato da Francesco Mutti, Amministratore delegato di Mutti:
«Il nostro sostegno al Premio Sele d’Oro nasce dal profondo legame che abbiamo costruito con Oliveto Citra e con questo territorio, nel quale siamo presenti da oltre dieci anni. Per noi essere parte di una comunità non significa soltanto contribuire al suo sviluppo economico ma anche sostenere iniziative capaci di generare cultura, confronto e partecipazione. Il Sele d’Oro rappresenta un appuntamento di grande qualità, che valorizza il territorio, ne racconta l’identità e crea occasioni di incontro di alto valore. È quindi naturale, per un’azienda che ha fatto della qualità il proprio principio guida, essere al fianco di una manifestazione che condivide la stessa aspirazione».
L’identità visiva della rassegna è affidata al Manifesto d’autore firmato da Pier Tancredi De-Coll’, che ritrae una ragazza sui gradini di un vicolo del centro storico nell’attesa dei cambiamenti del mondo. L’opera è stata trasformata in litografia d’arte grazie alla collaborazione di PrintLitoArt di Arti Grafiche Boccia.
Grandi ospiti e lezioni d’autore
Il programma della manifestazione si articola attorno al tradizionale bando culturale, con sezioni dedicate a Volumi di saggistica, Euromed, il Premio Michele Tito per il giornalismo, e i riconoscimenti Bona Praxis e Bona Praxis Young “Mario Raffa” per i progetti di sviluppo.
La sezione Lezioni del Sele d’Oro vedrà la partecipazione di figure di primo piano del panorama culturale e spirituale:
- Umberto Galimberti: martedì 8 settembre (ore 18:30, Auditorium regionale) terrà una conferenza dal titolo “Il mondo delle emozioni”.
- Cardinale Gualtiero Bassetti: venerdì 11 settembre (ore 18:30, Auditorium regionale) interverrà sul tema “Osare la pace in tempo di burrasca”.
Per lo spazio letterario BiblioCafè – Un libro, un autore, si alterneranno diversi intellettuali e scrittori:
- Mario Capanna: mercoledì 9 settembre (ore 17:30) presenterà “Palestina Israele. Il lungo inganno. La soluzione imprescindibile”.
- Oscar Farinetti: giovedì 10 settembre (ore 17:30) illustrerà il volume “Omero non deve morire”, scritto con Piercarlo Grimaldi.
- Giuseppe Lupo: venerdì 11 settembre (ore 17:30) affronterà i temi del suo saggio “Medioccidente. Un’alternativa geografica, politica, culturale”.
Incontri, dibattiti e lo spazio per i giovani
I Sele d’Oro Talks rappresentano un momento centrale di analisi economica e sociale con appuntamenti giornalieri presso l’Auditorium regionale:
- Venerdì 4 settembre (ore 18:30): “Tra minacce globali e innovazioni, il turismo che verrà” con Giancarlo Dall’Ara, Gabriele Ferrieri (ANGI) ed Enzo Maraio.
- Domenica 6 settembre (ore 18:30): Il senatore Lucio Malan interviene su “L’Italia e il Mezzogiorno visti da Palazzo Madama”.
- Lunedì 7 settembre (ore 18:30): “Da un anno all’altro: rileggere gli scenari economici” con Vincenzo Boccia e Marco Trombetti, modera Nicola Saldutti.
- Mercoledì 9 settembre (ore 11:00): “Crisi delle democrazie: storie politiche e diritti” con Gianfranco Macrì e gli studenti del territorio.
- Sabato 12 settembre (ore 18:00): Convegno di chiusura “La comunicazione conflittuale. Come la tecnologia condiziona il confronto pubblico”, seguito dalla conferenza con i premiati.
Per i più giovani tornano i workshop di Smartcafè 026 e il contest di cortometraggi SudShortFilms in collaborazione con il Giffoni Film Festival (giovedì 10 settembre, ore 20:30). Debutta inoltre il FantaSele, con giornate dedicate ai fumetti (sabato 5 settembre) e al gaming tra mattoncini, carte e videogiochi (domenica 6 settembre).
Spettacoli, teatro e cultura sul territorio
Ad aprire la rassegna dal 3 al 6 settembre sarà il Sele Teatro Fest – Il mondo in scena, curato dalla direzione artistica di Antonio Caponigro, che ospiterà compagnie teatrali provenienti da Italia, Slovacchia, Lituania e Armenia.
L’offerta culturale include spettacoli musicali e momenti artistici:
- Domenica 6 settembre (ore 21:30): Musica celtica in Piazza Garibaldi con il Gruppo Euron Ensemble.
- Martedì 8 settembre (ore 21:30): Concerto della FruitJoy Big Band in Piazza Garibaldi.
- Mercoledì 9 settembre (ore 21:00): “Ed io avrò cura di te”, teatro canzone con Antonio Maggio e Arianna Ciampoli presso l’Ecoteatro Comunale.
- Venerdì 4 settembre (ore 16:30): Al Centro Sportivo Coglianese si terranno i Giochi della Comunità con il triangolare Under 19 “Tanti Calci alle Guerre”.
Tra le mostre e le proiezioni si segnalano la mostra fotografica “Popoli nativi in guerra” di David D’Andrea e Giuseppe Fresolone (10 settembre, ore 11:00) e il docufilm “La notte che cambiò tutto” di Massimiliano Manzo (10 settembre, ore 18:30), realizzato nell’ambito del Pnrr con la partecipazione di Mauro Berruto, Daniele De Cicco ed Elena Miglietti. Sabato 12 settembre alle 15:40 andrà in onda su Rai 3 il docufilm “Sele, la Via d’Acqua” di Paolo Logli.
La manifestazione si chiuderà ufficialmente la sera del 12 settembre alle ore 21:00 in Piazza Europa con l’evento di spettacolo “Mediterranei”.