Un fenomeno affascinante ma delicato sta interessando la costa salernitana nelle ultime ore. Diversi esemplari di fenicottero sono stati avvistati lungo il litorale sud, fino a Sapri, richiamando l’attenzione di passanti e residenti. L’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) della sezione di Salerno è intervenuto pubblicamente a seguito delle numerose segnalazioni ricevute, fornendo indicazioni precise sulla gestione di questi volatili. Si tratta di animali appartenenti alla fauna selvatica, attualmente impegnati lungo le tradizionali rotte migratorie, per i quali è fondamentale garantire la massima tranquillità durante le soste tecniche lungo la costa.
Le regole di comportamento per la tutela della fauna selvatica
Per evitare di mettere a rischio la salute degli esemplari e garantire la sicurezza dei cittadini, l’associazione ha diffuso un vero e proprio vademecum operativo. Le prescrizioni principali riguardano il rispetto delle distanze e il divieto assoluto di manovre improvvisate.
La nota ufficiale dell’Enpa Odv di Salerno chiarisce la situazione e individua le buone pratiche da seguire:
“Ci stanno arrivando diverse segnalazioni di fenicotteri che stazionano lungo le coste salernitane. Si tratta di esemplari in migrazione e, come per tutta la fauna selvatica, valgono le stesse linee guida. Non avvicinatevi o provate a prenderli, evitate assembramenti intorno all’animale. Se dovesse avere ferite o altro, segnalate la cosa ai Carabinieri forestali o all’Asl. Evitate di recuperare l’animale ferito poiché una manovra di cattura errata potrebbe peggiorare la situazione nonché mettere in pericolo la vita dell’animale e la propria”.
Come comportarsi in caso di ritrovamento o ferimento
In presenza di esemplari visibilmente in difficoltà o con ferite evidenti, il protocollo prevede di non tentare mai un recupero autonomo. Una presa errata o lo stress generato dalla vicinanza umana possono rivelarsi fatali per l’animale. La procedura corretta richiede l’immediata segnalazione agli organi preposti sul territorio, in particolare al nucleo dei Carabinieri Forestali o al servizio veterinario dell’Asl competente, le uniche strutture abilitate a gestire il soccorso della fauna selvatica in sicurezza.