Molti pensano al cinema “made in Salerno” come a un fenomeno recente, legato al boom turistico degli ultimi anni. In realtà il legame tra la provincia di Salerno e il grande schermo affonda le radici già negli anni Sessanta, quando produzioni internazionali scelsero le coste del Cilento per ambientare kolossal mitologici e film in costume. Poi, dopo un lungo silenzio durato quasi un decennio, dagli anni Duemila il territorio è tornato prepotentemente set cinematografico, complice anche il successo di una commedia che ha cambiato per sempre le sorti turistiche di un borgo. Ecco la nostra classifica dei cinque luoghi imperdibili per chi vuole trasformare la vacanza in un vero e proprio tour tra i ciak.
1. Castellabate – “Benvenuti al Sud” (2010)
Al primo posto non poteva che esserci lei: Castellabate, il paese in cui Luca Miniero ambienta il trasferimento del direttore delle Poste Alberto Colombo, interpretato da Claudio Bisio, in fuga (contro voglia) dalla Brianza verso la Campania. Al suo fianco Alessandro Siani nei panni del collega Mattia. Il film, con oltre 18 milioni di euro incassati, è diventato un caso di marketing territoriale senza precedenti in Italia, tanto da ispirare anche il sequel “Benvenuti al Nord” (2012), sempre con scene girate da queste parti.
Le bellezze del luogo: il borgo medievale di Castellabate, dichiarato tra i Borghi più belli d’Italia e Bandiera Blu, regala vicoli acciottolati, palazzi nobiliari e uno dei panorami più scenografici sul Golfo di Salerno. Da non perdere le frazioni marine di Santa Maria di Castellabate e San Marco, con il celebre “Pontile” reso ancora più famoso proprio dal film.
2. Certosa di San Lorenzo, Padula – “C’era una volta” (1967)
Un vero gioiello fa da sfondo a una delle favole più raffinate del cinema italiano d’autore. Francesco Rosi diresse Sophia Loren e Omar Sharif in questa fiaba napoletana in costume, ambientata tra intrighi di corte, un principe spagnolo e un’ammaliante popolana. Gli esterni della Certosa di San Lorenzo, patrimonio UNESCO, regalarono al film una cornice scenografica ineguagliabile, tra chiostri monumentali e scaloni elicoidali.
Le bellezze del luogo: la Certosa di Padula è la più grande d’Italia e una delle più imponenti d’Europa, con oltre 320 stanze, il celebre chiostro grande e la scala a doppia rampa elicoidale che sembra fatta apposta per il grande schermo. Siamo nel cuore del Vallo di Diano, terra di tratturi, pastorizia e sapori antichi.
3. Palinuro – “Gli Argonauti” (1963)
Se pensate che le coste cilentane abbiano ospitato solo commedie italiane, ricredetevi: nel 1963 il regista britannico Don Chaffey scelse gli scogli e le acque cristalline di Palinuro per ricreare il mito di Giasone e degli Argonauti, con Todd Armstrong, Nancy Kovack e Gary Raymond protagonisti di uno dei kolossal mitologici più amati della storia del cinema, celebre anche per gli effetti speciali pionieristici di Ray Harryhausen.
Le bellezze del luogo: Palinuro, con il suo promontorio, la Grotta Azzurra e le calette raggiungibili solo via mare, resta uno degli angoli più spettacolari del Cilento, capace ancora oggi di restituire quell’atmosfera epica e senza tempo che conquistò Hollywood oltre sessant’anni fa.
4. Paestum – set conteso tra dèi e avventurieri
I templi greci di Paestum, tra i meglio conservati al mondo, hanno stregato più di una produzione. Sono comparsi sia ne “Gli Argonauti” di Don Chaffey sia ne “Il Segreto di Montecristo”, pellicola d’avventura con Rory Calhoun, Patricia Bredin e John Gregson, prodotta dal britannico Robert S. Baker e ambientata tra duelli, intrighi e cacce al tesoro, con Agropoli, Trentinara e Palinuro come altre location.
Le bellezze del luogo: il Parco Archeologico di Paestum, con i templi di Nettuno, Hera e Cerere, è uno dei siti magno-greci più importanti del Mediterraneo. Solo pochi passi separano le rovine millenarie dalle spiagge bianche del litorale, per un contrasto che il cinema ha saputo raccontare meglio di ogni cartolina.
5. Agropoli – la porta del Cilento tra ciak antichi e nuovi
Chiude la classifica Agropoli, “la porta del Cilento”, location ricorrente sin dagli anni Sessanta (da “Il Segreto di Montecristo” a “Gli Argonauti”) e tornata protagonista anche nel cinema più recente, con produzioni come “Meridione Mon Amour” di Gianluca Menta girate proprio tra le sue strade.
Le bellezze del luogo: il centro storico medievale arroccato sul promontorio, il castello angioino-aragonese e il porto turistico regalano uno skyline riconoscibile a colpo d’occhio, mentre le spiagge di San Marco e Trentova completano un mix perfetto tra storia, mare e vita di paese.