Il presidio ospedaliero San Francesco di Oliveto Citra e il nosocomio di Eboli finiscono al centro dei riflettori per una serie di criticità strutturali e organizzative che stanno creando forti disagi a utenti e personale sanitario. Nel presidio di Oliveto Citra, una dettagliata segnalazione inviata ai vertici dell’Asl Salerno denuncia guasti continui all’impianto di climatizzazione, spazi insufficienti e problemi di manutenzione. Contemporaneamente, ad Eboli è prevista un’importante sospensione dell’energia elettrica con un inevitabile impatto sulle attività sanitarie e chirurgiche.
Disservizi e impianto di climatizzazione a Oliveto Citra
Nel reparto di Pronto Soccorso dell’ospedale San Francesco, ristrutturato di recente e inaugurato a febbraio, le condizioni ambientali risultano problematiche sia in inverno sia in estate. Un cittadino recentemente ricoverato ha formalizzato una lettera di protesta indirizzata all’Asl Salerno per evidenziare i continui disagi legati alle temperature estreme presenti nei locali dell’emergenza.
«Sono italiano, pago le tasse, credo di avere il diritto a essere assistito in una struttura sanitaria efficiente e funzionale», esordisce l’utente nella sua segnalazione. Il racconto prosegue ripercorrendo i diversi accessi avvenuti nel corso dell’anno: «Sono stato più volte in Pronto Soccorso e ho notato un problema con il climatizzatore. Nei locali, a marzo, faceva freddo. Diversi pazienti, soprattutto anziani, erano a disagio e si lamentavano».
Con il cambio di stagione, il problema del freddo si è trasformato in una situazione di caldo soffocante: «Sono tornato di recente in Pronto Soccorso impattando in temperature altissime. Anche 32 gradi, con un’umidità pazzesca». Una condizione microclimatica critica sia per chi attende le cure, sia per il personale in servizio: «Un ambiente così caldo è difficile da sopportare. Ho visto medici, infermieri e Oss stremati dal caldo».
Spazi ridotti e perdite d’acqua nel reparto ristrutturato
Oltre alle problematiche termiche, la lettera inviata all’Azienda Sanitaria Locale mette in luce la ridotta capienza della sala d’attesa del Pronto Soccorso, giudicata inidonea a gestire il flusso giornaliero di pazienti e accompagnatori: «Ogni volta che vado lì trovo situazioni di affollamento. Una sala così sarebbe sufficiente per un ambulatorio».
A questo si aggiunge la presenza di una perdita d’acqua nei servizi igienici dedicati all’attesa, elemento che solleva forti dubbi sull’esecuzione e sul collaudo delle opere realizzate negli ultimi mesi. «Mi chiedo come siano stati progettati e collaudati gli impianti inaugurati a febbraio. Come si pensa di risolvere il problema? Chi sono i progettisti e i collaudatori?», incalza il cittadino nella richiesta di chiarimenti ufficiali.
Interruzione elettrica e stop alla chirurgia all’ospedale di Eboli
Situazione di emergenza programmata anche all’ospedale di Eboli, dove venerdì si verificherà un’interruzione dell’energia elettrica dalle ore 14:30 alle ore 15:30. Per consentire gli interventi sulla rete, l’intera struttura rimarrà priva della normale alimentazione corrente, facendo affidamento sui gruppi elettrogeni esclusivamente per la copertura dei servizi vitali.
Per ragioni di sicurezza, l’attività chirurgica sarà totalmente sospesa per l’intera giornata di venerdì, mentre durante l’ora di distacco completo verranno bloccati anche i ricoveri. I pazienti con condizioni cliniche stabili e idonee alla dimissione verranno fatti uscire prima dell’avvio delle operazioni.
Reparti garantiti e limitazioni ai servizi
L’utilizzo dei gruppi di continuità garantirà il funzionamento elettrico solo in alcuni settori chiave:
- Unità operativa di Anestesia e Rianimazione
- Degenza Utic di Cardiologia
- Blocco operatorio per eventuali urgenze indifferibili
Nel resto dell’edificio, inclusi gli spazi del Pronto Soccorso, la corrente ordinaria rimarrà disattivata durante la fascia d’interruzione. Questo determinerà lo spegnimento dell’illuminazione primaria, il blocco dei telefoni di rete fissa, il fermo degli ascensori, delle porte automatiche e dei cancelli elettrici, limitando temporaneamente l’accessibilità complessiva della struttura.