Il comune di Battipaglia si trova a un passo dal commissariamento prefettizio. Nelle prossime ore verrà formalmente protocollata la mozione di sfiducia nei confronti della sindaca Cecilia Francese, promossa dal consigliere di opposizione Gaetano Marino e sottoscritta anche dal Partito Democratico.
Al momento sono dodici i consiglieri comunali disposti a sostenere l’atto per decretare la fine anticipata della consiliatura. Una volta depositata la mozione, il presidente del Consiglio comunale, Angelo Cappelli, avrà 30 giorni di tempo per convocare l’assise cittadina, sede nella quale si deciderà ufficialmente la sorte dell’amministrazione.
Le accuse dell’opposizione: dalla sicurezza ai fondi PNRR
Alla base del tentativo di spallata politica vi sono numerose contestazioni sollevate dalle forze di opposizione. I punti critici evidenziati riguardano:
- La gestione della Polizia municipale e il piano di sicurezza urbana;
- Lo stato di avanzamento delle opere pubbliche e l’impiego dei fondi del PNRR;
- Il ritardo negli strumenti urbanistici, la viabilità e i piani strategici di sviluppo territoriale.
La difesa della maggioranza: “A rischio i dossier della città”
Di contro, a prendere le difese della sindaca è il movimento politico Etica per il Buon Governo, storico sostegno di Cecilia Francese. La lista civica mette in guardia la cittadinanza sui rischi legati a un eventuale commissariamento, la cui durata potrebbe oscillare tra gli otto e i nove mesi, con il conseguente blocco dei principali dossier amministrativi ancora aperti.
Secondo i sostenitori della prima cittadina, la fase attuale richiederebbe senso di responsabilità nei confronti della comunità piuttosto che uno scontro politico. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la sindaca riuscirà a trovare i numeri per proseguire il mandato o se Battipaglia verrà affidata a un commissario fino alle prossime consultazioni elettorali.