L’estate 2026 volge al termine. Uno dei fenomeni sui quali è necessario soffermarsi è quello degli incendi che nel corso della stagione estiva, come accade ogni anno, hanno caratterizzato il territorio cilentano, da Nord a Sud. Si tratta di una delle piaghe che da anni affligge il territorio che, al termine di ogni stagione estiva, deve fare i conti con i danni causati dallo scoppio di roghi, spesso di natura dolosa. A gestire l’emergenza incendi sul territorio cilentano è la Comunità Montana Bussento, Lambro e Mingardo, che conta all’attivo 8 squadre antincendio presenti su tutta l’area, dalla zona costiera a quella dell’entroterra. Si tratta di un servizio fondamentale per la tutela del territorio e dell’ambiente.
Il piano d’intervento e gli investimenti della Comunità Montana
“Come Comunità Montana gestiamo una parte di questa tematica”, ha affermato il Presidente della Comunità Montana Bussento, Lambro e Mingardo, Aldo Luongo. “Sul nostro territorio sono attivi otto nuclei operativi, divisi in turni mattutini e pomeridiani e debitamente attrezzati, che hanno il compito di gestire le emergenze e coprire tutta la fascia costiera, quella più interessata dagli incendi, ma anche quella collinare. Così distribuiti, coprono in maniera omogenea l’intero territorio. È anche un investimento economico importante di circa 890mila euro, al quale riusciamo a fare fronte grazie ai fondi della Regione e che copre il periodo operativo che va da fine giugno a fine settembre”.
Bilancio della stagione: meno roghi ma superfici bruciate più ampie
Ad occuparsi direttamente delle operazioni messe in campo dalla Comunità Montana Bussento, Lambro e Mingardo è il Responsabile del servizio antincendio, Fabio Sorrentino.
“È stato un periodo di lavoro molto intenso, soprattutto l’ultima settimana di agosto durante la quale abbiamo registrato diversi incendi”, ha affermato il responsabile del servizio Sorrentino. “Rispetto allo scorso anno parliamo di un numero inferiore di incendi, ma ognuno di essi ha riguardato una superficie molto vasta. Abbiamo una media incendiata maggiore rispetto a quella degli anni scorsi. Siamo sempre pronti a rispondere alle prime sollecitazioni che ci arrivano dalla sala radio regionale che ci guida.
Per quanto attiene la prevenzione, nel periodo estivo siamo in fase di pattugliamento tutti i giorni su alcune direttrici più rappresentative del territorio. Nel restante periodo dell’anno, invece, i nostri cantieri della forestazione provvedono a fare le pulizie delle fasce tagliafuoco e dei bordi stradali: tutti quegli interventi che consistono, in sostanza, nella riduzione delle biomasse combustibili”.