Sergio Vessicchio rompe il silenzio sulla scena politica locale e lancia la sua proposta provocatoria. Il giornalista agropolese si dichiara pronto a scendere in campo per la carica di primo cittadino della città cilentana, a patto di trovare il sostegno necessario tra le forze politiche della comunità.
La svolta politica e la disponibilità alla candidatura
“Se ci fosse la possibilità, e una coalizione fosse pronta a sostenermi, sarei pronto a candidarmi a sindaco di Agropoli“. La dichiarazione d’intenti, vissuta da molti come una provocazione, arriva direttamente da Sergio Vessicchio. Il giornalista è un volto celebre per gli attacchi diretti e spesso polemici, soprattutto legati al mondo del calcio, che gli sono valsi in passato diversi procedimenti giudiziari e accese discussioni mediatiche. Tra le vicende più note, la controversia in TV come ospite da Barbara D’Urso, nata dalle critiche rivolte a una donna arbitro durante una telecronaca dallo stadio “Guariglia” di Agropoli.
L’amore per Agropoli e il ritorno all’attenzione locale
Oltre alle controversie, Vessicchio ha espresso più volte un forte legame con la sua città, partecipando attivamente a battaglie per la tutela e lo sviluppo del territorio. Negli ultimi anni si era allontanato dalla cronaca locale per dedicarsi allo sport e in particolare alla Juventus, sua nota passione. Recentemente ha però ripreso a intervenire sulle questioni cittadine con dure accuse lanciate via blog e social media, definendo l’attuale giunta come “un’amministrazione sconquassata, la peggiore della storia repubblicana della città”.
Le ragioni della discesa in campo per la città
Spiegando la sua decisione, Vessicchio ha motivato la scelta di esporsi in prima persona: “Per via del mio ruolo professionale non ho mai voluto propormi come candidato sindaco, pur essendo stato da sempre attivo in ambito partitico, da ultimo con Forza Italia a sostegno del compianto leader Silvio Berlusconi. Tuttavia, la situazione attuale mi ha spinto a una riflessione. Se non dovessero esserci alternative di valore, sarei pronto a propormi. Conosco Agropoli, la sua storia, le sue tradizioni, le sue bellezze e i suoi punti deboli. Sono certo di poterla tutelare e di garantire, insieme a una squadra all’altezza, il suo sviluppo dopo un quinquennio disastroso, dove spesso si è pensato più agli interessi privati che a quelli pubblici”. Figura nota e controversa, il giornalista apre così uno scenario inatteso per il futuro amministrativo della città. Realtà o l’ennesima provocazione?