Castellabate, scontro sul PIAO: la FP CGIL diffida il Comune

Scritto il 07/09/2026
da Ernesto Rocco

Scontro a Castellabate per l'approvazione del PIAO senza confronto sindacale. La FP CGIL diffida il Comune: pronto il ricorso per condotta antisindacale

Scontro aperto al Comune di Castellabate, dove le relazioni tra l’Amministrazione comunale e i rappresentanti dei lavoratori si sono ufficialmente interrotte. La FP CGIL Salerno ha diffidato formalmente l’Ente locale a seguito dell’approvazione, da parte della Giunta, del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026/2028. Il provvedimento, adottato con la delibera numero 214 del 1° settembre, è stato licenziato senza la preventiva informazione e il confronto con le sigle sindacali e la RSU aziendale, configurando una violazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

La diffida e la minaccia di ricorso al Giudice del Lavoro

La posizione assunta dal sindacato è netta. Il Segretario Provinciale Alfonso Rianna ha firmato un atto di diffida indirizzato al Comune: l’Amministrazione avrà 10 giorni di tempo per annullare la delibera in via di autotutela. In caso contrario, la FP CGIL adirà le vie legali citando l’Ente per comportamento antisindacale, ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori.

Il contenzioso riguarda un documento programmatico cruciale. Il PIAO disciplina infatti aspetti centrali per la vita amministrativa e lavorativa dell’Ente: la programmazione del fabbisogno di personale, la gestione dei carichi di lavoro, l’organizzazione dei servizi, oltre ai piani per la formazione e lo smart working. L’esclusione delle rappresentanze territoriali mina, secondo la sigla di categoria, i principi di correttezza e buona fede che devono reggere le relazioni istituzionali.

Le dichiarazioni della FP CGIL Salerno

A chiarire i motivi della decisione è lo stesso Segretario Provinciale della FP CGIL Salerno, Alfonso Rianna, che sottolinea la gravità della scelta compiuta dalla Giunta comunale.

«Siamo di fronte a un’azione istituzionale non condivisibile – dichiara il Segretario Provinciale, Alfonso Rianna –. La Giunta ha deliberato unilateralmente sulla programmazione dell’Ente e sulle condizioni di lavoro dei dipendenti, mancando agli obblighi di informazione e confronto previsti dal contratto. Non possiamo consentire che le prerogative sindacali vengano superate. Se l’Amministrazione ritiene di poter pianificare le risorse umane escludendo i rappresentanti dei lavoratori, troverà nella FP CGIL una ferma opposizione. La delibera va revocata immediatamente.»

Il sindacato attende ora una convocazione urgente da parte del Comune di Castellabate per ritirare l’atto ritenuto illegittimo, pronto a trascinare l’Ente davanti al Giudice del Lavoro qualora l’ultimatum dovesse trascorrere senza risposte concrete.