La corsa al condizionamento delle aule scolastiche è ufficialmente iniziata. Dalle ore 9:00 di questa mattina, i dirigenti scolastici di Salerno e provincia stanno inviando le candidature per accedere ai 20 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. La misura punta a finanziare l’acquisto, l’installazione e la messa in funzione di impianti di climatizzazione e ventilazione negli istituti statali per far fronte alle temperature anomale che minacciano il regolare avvio dell’anno scolastico. La procedura a sportello sulla piattaforma Sidi rimarrà aperta fino alle ore 14:00 di venerdì 11 settembre, con l’assegnazione dei fondi calcolata secondo il rigido ordine cronologico di invio.
Nel territorio salernitano l’esigenza appare prioritaria: i dati indicano che appena 35 edifici scolastici su 808 (pari al 4,33%) dispongono attualmente di un impianto di condizionamento o ventilazione. L’intervento ministeriale sblocca la situazione senza ricorrere a modifiche del calendario scolastico, superando la proposta di rinvio al primo ottobre emersa nei giorni scorsi.
Risorse per la climatizzazione e gestione del click day
L’intervento promosso dal ministro Giuseppe Valditara mira a garantire continuità didattica e ambienti di studio salubri di fronte all’allungamento della stagione estiva. Ogni istituzione scolastica statale può inoltrare un unico modulo di richiesta. Considerata la natura della procedura a sportello, la rapidità d’invio rappresenta un fattore determinante per l’assegnazione dei contributi fino al completo esaurimento del plafond.
L’impiego delle risorse permetterà agli istituti di dotarsi di impianti di raffrescamento strutturali, superando la gestione emergenziale dell’accoglienza degli studenti e adeguando gli edifici alle variazioni climatiche in corso.
Il riscontro dei dirigenti scolastici del Salernitano
I presidi della provincia di Salerno hanno espresso parere favorevole nei confronti dell’avviso ministeriale, evidenziando la risposta immediata alle esigenze logistiche delle scuole. Rispedita al mittente, dunque, la proposta della docente agropolese che proponeva di differire il ritorno in aula ad ottobre.