L’associazione Memoria in Movimento ha invitato formalmente il Sindaco e la Giunta comunale di Salerno ad esaminare una proposta di delibera in merito all’utilizzo degli spazi pubblici. L’obiettivo è evitare che le proprietà dell’ente locale possano essere utilizzate per iniziative in contrasto con lo spirito e i valori della Costituzione, come già accaduto lo scorso 7 luglio.
La richiesta dell’associazione per la tutela dei valori costituzionali
La richiesta diventa stringente proprio attraverso il richiamo alla Carta costituzionale, che vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista. L’iniziativa mira a non disconoscere i principi ispiratori e “i valori fondamentali della pace, della fratellanza fra i popoli, dell’equità sociale e della solidarietà nonché al rispetto ed alla tutela della persona umana”, come recita il capitolo I dello Statuto del Comune di Salerno.
La mappa dei comuni italiani contro la propaganda neofascista
Molti enti locali, anche alla luce di recenti episodi e manifestazioni che hanno inneggiato o propagandato ideologie naziste, fasciste o razziste, hanno approvato o si stanno attivando per approvare un atto di indirizzo. L’intento è ottenere uno specifico impegno al rispetto dei principi fondamentali contenuti nella Costituzione italiana per quanto concerne la concessione di aree e spazi pubblici.
I requisiti richiesti per l’uso dei beni pubblici a Salerno
Memoria in Movimento chiede al Comune di Salerno l’adozione di una delibera che subordini le richieste di utilizzo degli spazi alla sottoscrizione di una dichiarazione formale. Il richiedente deve esplicitare:
- Di riconoscersi nei principi e nelle norme della Costituzione italiana e di ripudiare il fascismo e il nazismo;
- Di non professare e non fare propaganda di ideologie neofasciste e neonaziste, in contrasto con la Costituzione e la normativa nazionale di attuazione;
- Di non perseguire finalità antidemocratiche, esaltando, propagandando, minacciando o usando la violenza come metodo di lotta politica, o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Carta o denigrandone i valori democratici fondanti;
- Di non compiere manifestazioni esteriori inneggianti alle ideologie fascista o nazista.
Il confronto con la giunta e il consiglio comunale
Nell’auspicare che la proposta venga fatta propria dalla Giunta e che l’intero Consiglio comunale esprima chiaramente la propria adesione, Memoria in Movimento ribadisce la propria disponibilità a incontrare l’amministrazione e i gruppi consiliari per illustrare nel dettaglio l’istanza formalizzata.