La denatalità continua a farsi sentire sugli istituti del Salernitano, ma la contrazione della popolazione studentesca non provoca un crollo parallelo dei servizi e delle strutture scolastiche. I dati diffusi dall’Ufficio scolastico per l’anno 2026/2027 evidenziano una perdita complessiva di 2.734 iscrizioni, a fronte di una sostanziale tenuta degli organici e delle aule, con un significativo incremento del tempo pieno nella scuola primaria.
Quadro generale della contrazione demografica
Il confronto tra l’anno scolastico 2025/2026 e quello 2026/2027 attesta il passaggio degli studenti iscritto nelle scuole statali della provincia da 142.184 a 139.450, segnando un calo dell’1,92%.
A fronte di questa diminuzione, il numero complessivo di classi e sezioni subisce un ritocco marginale, passando da 7.615 a 7.557, con una flessione contenuta dello 0,76% (58 sezioni in meno). La riduzione degli alunni viaggia a una velocità doppia rispetto a quella del taglio delle classi. La media di studenti per aula scende di conseguenza da 18,67 a 18,45, testimoniando la volontà di assorbire l’impatto demografico senza intaccare in modo proporzionale l’offerta formativa.
Resilienza degli istituti superiori e tutela delle aree interne
Il segmento della scuola secondaria di secondo grado registra il calo numerico più netto, perdendo 1.176 iscritti e passando da 52.730 a 51.554 studenti. Ciononostante, il numero totale delle classi aumenta, passando da 2.571 a 2.579 (8 in più), portando la media degli studenti per classe da 20,51 a 19,99.
Anche analizzando esclusivamente le prime classi, dove si contano 345 iscritti in meno, le sezioni registrano un lieve incremento, passando da 505 a 506. Questa continuità garantisce la presenza dei presidi scolastici soprattutto nei comuni delle aree interne, mitigando il rischio di spopolamento ed evitandone lo svantaggio logistico.
Avanzata del tempo pieno nella scuola primaria
Nella scuola primaria il totale degli alunni scende di 584 unità, attestandosi a 41.545 rispetto ai 42.129 dell’anno precedente. Si osserva tuttavia una trasformazione nelle preferenze delle famiglie:
- Il tempo normale subisce una flessione di 1.146 iscrizioni.
- Il tempo pieno registra un incremento di 562 bambini, passando da 10.361 a 10.923 (+5,4%).
- L’incidenza del tempo pieno sul totale della primaria sale dal 24,6% al 26,3%.
Sul fronte del personale docente della primaria, a fronte di 42 classi e 584 alunni in meno, la contrazione dei posti si ferma a soli 7 incarichi, passando da 4.747 a 4.740.
Incremento delle risorse per l’inclusione e dinamiche negli altri ordini
Il tema dell’inclusione rappresenta un punto cruciale del nuovo anno. Considerando tutti gli ordini scolastici, gli studenti con disabilità passano da 5.915 a 6.411, con un aumento netto di 496 alunni.
Nello specifico:
- Scuola dell’infanzia: La popolazione scolastica scende di 392 unita, mentre i docenti passano da 2.245 a 2.239 (6 posti in meno). Gli alunni con disabilità crescono da 449 a 520 (+15,8%), mantenendo invariati i 260 posti di sostegno e i 52 di potenziamento.
- Scuola secondaria di primo grado: Gli studenti scendono a 27.324 (-582) e le classi a 1.527 (-10). I posti docente aumentano invece di 37 unità, raggiungendo quota 3.689. Gli alunni con disabilità salgono a 1.525 (+57), mentre i posti di sostegno passano a 650.
- Scuola secondaria di secondo grado: Gli studenti con disabilità salgono a 1.832, con un incremento di 139 unità.
Il quadro della provincia salernitana mostra come la riorganizzazione della rete scolastica punti a convertire la diminuzione degli iscritti in un’opportunità per migliorare il rapporto numeri-docenti e garantire la continuità dei servizi didattici sul territorio.