È attesa tra la notte e le prime ore del mattino presso il porto di Salerno la nave con a bordo 75 migranti. Si tratta del 44esimo sbarco gestito e coordinato dalla Prefettura di Salerno. Inizialmente le persone soccorse in mare, nel corso di tre distinte operazioni di salvataggio, erano 78. Durante la navigazione verso la Campania, tuttavia, una donna con due bambini piccoli — uno dei quali nato da pochissimi giorni — è stata fatta sbarcare d’urgenza a Siracusa per ragioni di tutela sanitaria.
La composizione dei migranti e le condizioni a bordo
A Salerno giungeranno dunque 75 persone, tra le quali si contano 33 minori stranieri non accompagnati. Le nazionalità prevalenti registrate tra i superstiti sono quella somala, eritrea, sudsudanese e siriana, a cui si aggiunge un cittadino di nazionalità iraniana. Al momento del soccorso in mare, diverse persone presentavano condizioni psicofisiche precarie a causa dello stress della traversata. L’orario esatto dell’attracco non è ancora stato formalizzato, poiché strettamente legato alla velocità di navigazione e all’evoluzione delle condizioni meteo-marine lungo la rotta.
Il piano della Prefettura e la gestione dell’allerta meteo
Questa mattina si è tenuta la riunione operativa di coordinamento in Prefettura per definire i dettagli dell’accoglienza. Il prefetto Francesco Esposito ha confermato che, secondo le stime operative, l’imbarcazione raggiungerà lo scalo salernitano tra la notte e le prime luci dell’alba. La Capitaneria di Porto ha rassicurato le autorità sulla fattibilità dell’attracco in totale sicurezza, nonostante il quadro d’allerta meteo presente sul territorio.
Le due fasi dello sbarco e i controlli di sicurezza e sanitari
Il piano d’intervento logistico si articolerà in due momenti distinti:
- Prima fase al molo: le operazioni inizieranno direttamente nell’area portuale per consentire un rapido completamento delle prime procedure di sbarco e assistenza d’emergenza.
- Seconda fase in via dei Carrai: le persone saranno poi trasferite presso la struttura dedicata di via dei Carrai per le attività di fotosegnalamento e identificazione a cura della Questura e delle forze dell’ordine.
Contestualmente, la Croce Rossa Italiana garantirà i controlli sanitari primari, mentre gli esperti dell’EUAA (Agenzia dell’Unione europea per l’asilo) prenderanno in carico la verifica delle situazioni di particolare vulnerabilità. L’intera macchina dell’accoglienza vedrà la presenza costante di mediatori culturali e interpreti per assistere i migranti in ciascun passaggio del protocollo.