Crisi politica a Battipaglia: manca il numero legale in aula, salta il consiglio comunale

Scritto il 11/09/2026
da Antonio Elia

Manca il numero legale a Battipaglia dopo l'addio dell'opposizione. Amministrazione Francese a rischio: mozione di sfiducia sempre più vicina

Un’altra seduta del Consiglio comunale di Battipaglia è andata deserta per mancanza del numero legale. All’appello del presidente Angelo Cappelli, i banchi della maggioranza si sono presentati nuovamente semivuoti, confermando una crisi politica ormai sempre più evidente e complessa.

La tenuta della coalizione di governo appare compromessa a seguito dell’uscita ufficiale dei consiglieri Nicastro e Toriello, a cui si somma la prolungata assenza del consigliere Clemente.

I numeri dell’amministrazione Francese e lo strappo della minoranza

Attualmente la maggioranza può contare soltanto su 12 consiglieri, ai quali si aggiunge il voto della sindaca Cecilia Francese: 13 componenti in totale, ovvero la soglia minima indispensabile per garantire il numero legale.

Di fronte a questa risicata presenza, la minoranza — pur essendosi presentata in aula — ha scelto di non partecipare ai lavori e di abbandonare la seduta.

«Visto che non avete i numeri per celebrare il Consiglio comunale in prima convocazione, noi della minoranza abbandoniamo l’aula», ha dichiarato in aula il consigliere Vito Balestrieri.

Rinvio al 14 settembre e lo spettro della mozione di sfiducia

Preso atto dell’uscita dell’opposizione, il presidente Cappelli ha dovuto constatare ufficialmente l’impossibilità di proseguire e ha rinviato la seduta alla seconda convocazione, fissata per il 14 settembre.

Sullo sfondo della vicenda resta pendente la mozione di sfiducia già sottoscritta e protocollata da 12 consiglieri di opposizione. In questo scenario, l’eventuale defezione di un solo altro consigliere di maggioranza sposterebbe in modo definitivo gli equilibri dell’assise.

Per l’amministrazione guidata da Cecilia Francese si preannuncia uno dei passaggi politici più delicati dell’intera consiliatura: con l’ennesimo Consiglio saltato, la continuità del governo cittadino appare sempre più fragile e lo spettro del decadimento sempre più concreto.