La Polizia Locale di Capaccio Paestum ha intensificato le attività straordinarie di monitoraggio, vigilanza e contrasto all’evasione fiscale nel settore delle strutture ricettive extralberghiere e delle locazioni brevi sul territorio comunale. L’operazione punta a garantire il rispetto dell’equità fiscale e a debellare l’abusivismo ricettivo, concentrandosi sul recupero dell’imposta di soggiorno evasa o elusa negli ultimi anni. Le verifiche guidate dal Comandante Maggiore Antonio Rinaldi hanno finora preso in esame un primo campione di 347 strutture territoriali.
I quattro pilastri del piano di verifica
L’azione ispettiva si sviluppa lungo linee d’intervento ben definite per garantire la piena regolarità del comparto turistico. I controlli si focalizzano prioritariamente sull’assolvimento dell’imposta di soggiorno, con la contestuale emersione delle annualità pregresse non versate. Parallelamente viene verificato il corretto censimento degli immobili sul portale municipale dedicato “PayTourist”, unitamente alla presenza e alla regolare esposizione del Codice Identificativo Nazionale (CIN). L’ultimo pilastro riguarda il controllo formale e sostanziale della conformità delle Segnalazioni Certificate di Inizio Attività (SCIA) amministrative.
Sanzioni e impatto della digital intelligence
Dall’esito delle verifiche condotte sulle 347 strutture attenzionate, 228 attività sono risultate pienamente regolari, mentre sono state accertate 14 cessazioni definitive. Gli agenti hanno avviato ulteriori approfondimenti su posizioni al momento sospese.
L’attività ispettiva ha portato alla verbalizzazione di 64 strutture, con la contestazione complessiva di 152 verbali amministrativi: 18 violazioni riguardano le irregolarità sul CIN, mentre 134 si riferiscono all’omessa o mancata iscrizione alla piattaforma PayTourist, con contestazioni che coprono anche il quinquennio pregresso. Inoltre, 22 strutture di recente individuazione saranno presto raggiunte da ulteriori 87 nuovi verbali per la mancata registrazione al portale municipale.
L’impiego della digital intelligence e il prosieguo rigoroso degli accertamenti hanno generato un rilevante effetto deterrente, spingendo molti operatori verso la regolarizzazione spontanea. Dal 1° giugno 2026 sono state registrate 32 nuove strutture, che portano il totale delle nuove iscrizioni dall’inizio dell’anno a 50 unità. Complessivamente, il territorio ha raggiunto quota 502 istanze SCIA presentate al SUAP e 473 strutture attive censite su PayTourist.
Gettito record dell’imposta di soggiorno e reinvestimento delle risorse
La capillare azione di contrasto all’evasione ha prodotto un impatto immediato sulle casse del comune di Capaccio Paestum. Alla data del 10 settembre 2026, l’imposta di soggiorno dichiarata ha raggiunto la quota di 1.185.666,25 euro. Si tratta di un dato parziale che sfiora già il totale consuntivo dell’intero anno precedente, pari a 1.266.817,13 euro registrati nel 2025, confermando una netta accelerazione del gettito annuo.
In linea con le disposizioni normative vigenti, le somme recuperate dall’evasione e gli introiti derivanti dalle sanzioni non finiranno nella spesa corrente. I proventi saranno interamente vincolati al potenziamento dei sistemi tecnologici di controllo e al rafforzamento dell’organico della Polizia Locale. Gli accertamenti proseguiranno con frequenza quotidiana anche nelle prossime settimane per garantire una leale concorrenza tra le imprese ricettive.