Un episodio di bullismo e discriminazione ai danni di una persona fragile si sarebbe verificato all’interno di un bar a Serre. Un uomo di circa 60 anni, affetto da invalidità e fragilità psichica, sarebbe stato costretto a muoversi a cavalcioni e a strisciare sul pavimento del locale mentre veniva ripreso dai presenti. Le immagini sono state successivamente pubblicate e diffuse sulla piattaforma social TikTok da un minorenne della zona. La vicenda è giunta all’attenzione delle istituzioni a seguito di una segnalazione inviata al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli.
La denuncia e la diffusione dei filmati sui social network
Il caso ha sollevato profonda indignazione dopo che i contatti familiari della vittima hanno deciso di rompere il silenzio per chiedere giustizia e protezione. Secondo le informazioni fornite dai parenti dell’uomo, l’episodio immortalato nel filmato non rappresenterebbe un fatto isolato. La vittima sarebbe stata ripetutamente oggetto di maltrattamenti e vessazioni in passato, eventi che risultano essere stati già segnalati alle autorità competenti. La pubblicazione del video in rete ha amplificato la portata dell’aggressione, trasformando l’umiliazione privata in un fenomeno di derisione pubblica ad accessibilità illimitata.
L’intervento di Francesco Emilio Borrelli e le richieste alle autorità
Sulla vicenda è intervenuto con fermezza il parlamentare Francesco Emilio Borrelli, sollecitando l’immediato accertamento dei fatti da parte degli organi inquirenti e delle forze dell’ordine.
“È una scena vergognosa, disumana, indegna di una società civile. Umiliare una persona fragile, filmarla e trasformare la sua sofferenza in contenuto social è un atto vile. Chi ha partecipato, chi ha ripreso, chi ha diffuso e chi ha riso di ciò deve essere identificato e chiamato a risponderne”, ha affermato Borrelli.
Il deputato ha poi ribadito la necessità di estendere le indagini a chiunque fosse presente al momento degli eventi senza intervenire per interrompere la prevaricazione: “Chiediamo alle forze dell’ordine e alla Procura di acquisire il video, verificare quanto accaduto e accertare tutte le responsabilità, anche di eventuali adulti presenti o consapevoli. Chiediamo inoltre l’intervento delle autorità competenti per garantire piena tutela alla vittima. I disabili non si deridono, non si sfruttano, non si umiliano. Si proteggono”.