Scuole in Campania, il report di Legambiente: sicurezza e sostenibilità al palo

Scritto il 14/09/2026
da Ernesto Rocco

I dati di Ecosistema Scuola 2025 di Legambiente: solo il 12% degli edifici campani ha l'agibilità. Bene le meche, male efficienza energetica e solai

Il quadro delineato dall’edizione 2025 del report “Ecosistema Scuola” di Legambiente presenta una realtà complessa per le infrastrutture scolastiche della Campania. L’indagine, che ha preso in esame 434 edifici di competenza comunale tra scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado nei capoluoghi di provincia (con l’esclusione di Caserta per dati insufficienti), coinvolge una popolazione di oltre 100mila studenti. Tra gravi carenze sul piano della sicurezza strutturale e un blocco quasi totale sul fronte della transizione ecologica, emergono tuttavia alcune note positive legate ai servizi di ristorazione e a specifiche virtù locali.

Sicurezza e manutenzione: le criticità del patrimonio scolastico

Il primo elemento di preoccupazione riguarda i dati sulla sicurezza statica e antincendio. In ambito regionale, solo il 12% degli edifici scolastici monitorati è in possesso del certificato di agibilità, mentre appena il 12,4% dispone del collaudo statico. Va megliel’ambito della prevenzione incendi, dove la copertura raggiunge il 70% degli immobili.

Resta elevata l’attenzione sulla tenuta dei solai. Negli ultimi cinque anni, le indagini diagnostiche hanno interessato il 42% delle strutture, ma gli interventi concreti di messa in sicurezza si sono fermati al 16%. Nonostante il 65% degli istituti abbia beneficiato di interventi di manutenzione straordinaria nel recente quinquennio, il 60,2% degli edifici necessita ancora oggi di lavori urgenti per l’adeguamento alle norme e l’eliminazione dei rischi.

Sostenibilità ed efficientamento energetico: un percorso da avviare

Sul versante della sostenibilità ambientale e del contrasto alla crisi climatica, le scuole campane mostrano ritardi evidenti. Nessun edificio tra quelli presi in esame ha registrato interventi diretti di efficientamento energetico nel periodo considerato.

Sebbene il 47% delle strutture sia dotato di una certificazione energetica, nessun edificio risulta classificato in fascia A o B, e solo il 4,4% sfrutta fonti di energia rinnovabile.

Per quanto riguarda le dotazioni sportive, il 58,8% delle scuole dispone di impianti dedicati, ma solo il 32% di questi viene reso accessibile per attività extrascolastiche nel territorio meridionale.

Ristorazione scolastica e tempo pieno: i servizi alla persona

L’analisi di Legambiente evidenzia riscontri più positivi sul fronte dei servizi offerti alle famiglie:

  • Tempo pieno: attivo nel 42% delle classi monitorate.
  • Servizio mensa: garantito nel 78% degli edifici. Tutti i quattro capoluoghi esaminati assicurano l’accesso alla mensa alle famiglie a basso reddito, con un 8% di utenti che ne usufruisce a titolo del tutto gratuito.
  • Criteri ecologici: il 100% dei bandi comunali per l’appalto della mensa prevede la somministrazione di pasti biologici e l’applicazione dei criteri ambientali minimi (GPP).

Le parole di Legambiente Campania

Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania, ha commentato gli esiti del report mettendo in luce le priorità per il settore:

“Dal nostro monitoraggio si evince una scuola pubblica che continua a scontare una fragilità diffusa, che si manifesta in diversi ambiti: dalla sicurezza statica e sismica degli edifici, alla qualità della manutenzione, dalla presenza di impianti sportivi e aree verdi, fino alla sostenibilità energetica. I cambiamenti climatici richiedono edifici più resilienti, capaci di garantire comfort termico, minori consumi e autonomia energetica, in un quadro in cui i costi dell’energia pesano sempre di più. La digitalizzazione impone nuovi spazi e nuove modalità didattiche. Queste crisi vanno colte come opportunità, per rigenerare gli spazi scolastici, le metodologie e i modelli organizzativi a partire dai bisogni educativi delle comunità, trasformando le scuole in luoghi sempre più aperti, multifunzionali, veri e propri hub delle comunità educanti, capaci di offrire risposte sociali e culturali ai territori. Oltre agli investimenti straordinari, servono risorse ordinarie, stabili e programmabili. La manutenzione degli edifici scolastici non può continuare a dipendere esclusivamente da emergenze, bandi o finanziamenti eccezionali, ma richiede una pianificazione di lungo periodo sostenuta da flussi costanti di risorse nei bilanci statali e degli enti locali. La scuola rappresenta il primo presidio di cittadinanza, e tanto il suo stato materiale quanto quello immateriale riflettono la qualità democratica di un Paese.”

La situazione nei singoli capoluoghi

Avellino

L’indagine ha analizzato 21 edifici per circa 4.500 studenti. La totalità delle strutture possiede il collaudo statico e la verifica di vulnerabilità sismica; 18 sono dotate di certificato di agibilità. Il comune rientra tra le realtà in zona sismica 2 ad aver effettuato interventi di adeguamento sismico negli ultimi cinque anni. Su 14 edifici sono stati messi in sicurezza i solai e 6 utilizzano fonti rinnovabili. Positivi i dati sull’innovazione: il 100% delle scuole dispone di connettività cablata e Wi-Fi, oltre alla presenza di aree verdi fruibili in 7 plessi.

Benevento

Il monitoraggio ha riguardato 18 plessi per 4.800 alunni. Tutti gli edifici dispongono della verifica di vulnerabilità sismica, e Benevento figura tra le sole tre città in zona sismica 1 (insieme a Cosenza e Vibo Valentia) ad aver eseguito adeguamenti sismici negli ultimi cinque anni. Tuttavia, solo 3 scuole hanno il collaudo statico, 2 l’agibilità e 4 (su 15 soggette all’obbligo) la certificazione antincendio. Gli interventi sui solai hanno interessato 18 strutture per la diagnosi e 2 per la messa in sicurezza. La totalità dei plessi è dotata di rete cablata, Wi-Fi e servizio di scuolabus comunale.

Napoli

Il dato napoletano copre 335 edifici per circa 81mila studenti. Il 95% delle strutture in zona sismica 2 risulta adeguato alle norme tecniche di costruzione antisismica. Si riscontrano tuttavia carenze sul piano documentale: 25 edifici possiedono l’agibilità, 20 il collaudo statico e il 52% la certificazione antincendio (su 272 tenuti ad averla). Negli ultimi cinque anni, 220 istituti hanno registrato lavori di manutenzione straordinaria, ma la medesima quota (220 edifici) necessita tuttora di interventi urgenti. Sul fronte digitale, il Wi-Fi è presente nel 26% dei plessi e la rete cablata nel 37%.

Salerno

Nel capoluogo salernitano l’analisi ha preso in esame 60 edifici scolastici. Tutti i plessi risultano in possesso del certificato di prevenzione incendi, mentre 10 dispongono del collaudo statico e 15 della verifica di vulnerabilità sismica. Si segnala la necessità di interventi urgenti di manutenzione straordinaria su diverse strutture. Per quanto riguarda le dotazioni sportive, 32 edifici dispongono di impianti adeguati, 20 dei quali risultano accessibili anche in orario extrascolastico.