La ventinovesima edizione del Mediterraneo Video Festival si è conclusa con la proclamazione dei film vincitori nella cornice di Palazzo De Dominicis Ricci ad Ascea. La cerimonia di premiazione ha rappresentato l’atto conclusivo di una giornata ricca di appuntamenti dedicati al cinema indipendente, alla promozione delle tipicità locali e a momenti di approfondimento su temi contemporanei. L’evento ha visto l’assegnazione dei riconoscimenti principali per le sezioni Lungometraggi e Cortometraggi, affiancati da diverse menzioni speciali assegnate dalla giuria per sottolineare l’alto valore artistico delle opere in gara.
I premiati della sezione lungometraggi
Il premio al Miglior Lungometraggio della manifestazione è stato assegnato all’opera Caprilegio, firmata dalle registe Margherita Laterza e Rosa Maietta. La giuria ha premiato il titolo con la seguente motivazione ufficiale: “Il film, con una suggestione intima, mostra una Capri lontana dai luoghi comuni; attraverso la perfezione compositiva di immagini costruite come tableaux vivant e le musiche originali che accompagnano la narrazione, unisce i luoghi dell’isola alla memoria di una famiglia”.
L’elevata qualità dei progetti in concorso ha spinto la commissione ad attribuire tre distinte menzioni speciali all’interno della medesima categoria:
- Fora Pal Mont di Lorena Trevisan e Michele Pastrello, premiato “Per aver ricostruito, attraverso un importante lavoro di ricerca, la storia delle sedonere, lasciando a queste eroiche donne la possibilità di raccontarsi in prima persona”.
- Domani. Il viaggio di Maysoon Majidi di Vincenzo Caricari e Barbara Di Fabio, riconosciuto “Per avere, attraverso il montaggio, esaltato la dicotomia tra i momenti delle vicende giudiziarie, che fluiscono inesorabilmente, con quelli più intimi di Maysoon, in cui la protagonista può tornare ad essere se stessa con i suoi sentimenti”.
- Fiume o morte! di Igor Bezinović, che ha ottenuto il riconoscimento “Per aver saputo magistralmente ricostruire, attraverso il ribaltamento del punto di vista con le voci degli abitanti di Fiume, uno degli eventi storici più controversi ma meno conosciuti della storia del 900”.
I successi della categoria cortometraggi
Nella sezione riservata ai corti, la vittoria finale è andata all’opera Magic del regista Yuri Kuzin. Il lavoro si è aggiudicato il primo premio “Per aver ricostruito, attraverso richiami all’estetica cinematografica poetica sovietica e della Nouvelle Vague, un momento di magia esistenziale”.
Anche tra i cortometraggi la giuria ha voluto evidenziare il valore di altre due opere attraverso specifiche menzioni d’onore:
- Fabbrica di Paolo Pisanelli, menzionato “Per aver saputo risaltare la componente sonora del film in un montaggio originale, in un sincretismo di immagini e suoni”.
- Dear Silvestro di Nico Cirasola, distinto “Per aver saputo raccontare una storia di emigrazione con uno stile fresco e un originale linguaggio”.