Un confronto ampio e articolato, dedicato alla castanicoltura a 360 gradi: dalla sostenibilità alla tutela del territorio, dall’economia delle aree interne alla valorizzazione delle produzioni, fino alla cultura, alla gastronomia e alle nuove opportunità legate al turismo esperienziale. È stato questo il filo conduttore dell’incontro svoltosi lunedì 14 settembre nell’aula consiliare di Roccadaspide, che ha riunito istituzioni, rappresentanti del mondo agricolo, associazioni, tecnici e operatori del settore.
Presente al tavolo anche l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, on. Maria Carmela Serluca, che ha portato il contributo dell’istituzione regionale al confronto sulle prospettive del comparto castanicolo.
Il ruolo della castagna: da “pane dei poveri” a eccellenza del territorio
La castanicoltura non rappresenta soltanto una risorsa produttiva, ma costituisce un elemento profondamente legato all’identità delle comunità montane, alla salvaguardia del paesaggio e alla tutela del territorio.
La castagna, da antico “pane dei poveri”, è diventata negli anni un prodotto di eccellenza, capace di generare valore nell’agroalimentare e di raccontare il territorio anche attraverso la gastronomia e le esperienze turistiche. Al centro del dibattito sono stati affrontati i diversi aspetti che interessano oggi il settore: produzione, tutela, sostenibilità, valorizzazione delle filiere, futuro delle aree interne, cultura e promozione territoriale.
Gli interventi: istituzioni ed esperti a confronto
All’incontro sono intervenuti:
- Mario Miano, presidente del Consorzio Tutela Marrone IGP Roccadaspide e imprenditore agricolo;
- Vincenzo Luciano, presidente regionale UNCEM Campania;
- Girolamo Auricchio, presidente Aree Interne;
- Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia;
- Marco Bussone, presidente nazionale UNCEM (in collegamento).
I saluti istituzionali sono stati affidati a Gabriele Iuliano, sindaco di Roccadaspide, a Carmine Casella, presidente della Comunità Montana Calore Salernitano, e a Vincenzo Rosalia, presidente della Comunità Montana Alburni.
Al confronto hanno inoltre preso parte i sindaci del territorio, gli operatori del settore, i lavoratori castanicoli, l’agrichef Bianca Mucciolo della rete dei castanicoltori Slow Food e Roberta Cataldo, agronoma del progetto Castanea.
Un’iniziativa partecipata per il futuro delle aree interne
L’incontro, aperto al pubblico e ampiamente partecipato, ha messo a confronto istituzioni, esperti e protagonisti della filiera. L’evento ha affrontato a tutto campo il presente e il futuro della cultura castanicola, con l’obiettivo di rafforzarne il valore economico, ambientale, culturale e identitario per l’intero territorio.