Truffa 118 a Salerno: sequestro da 909mila euro e stop al rappresentante

Scritto il 16/09/2026
da Ernesto Rocco

Falsa rendicontazione dei soccorsi 118 a Salerno: la GdF esegue un sequestro di 909mila euro e un'interdittiva per il legale rappresentante

Un sistema fraudolento strutturato su rimborsi gonfiatio mai sostenuti per il servizio di trasporto emergenza-urgenza 118. La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Salerno che dispone l’applicazione di una misura cautelare interdittiva (divieto temporaneo di esercitare uffici direttivi di persone giuridiche o di imprese per la durata di 12 mesi) e il sequestro preventivo della somma di 909.466,79 euro.

Il provvedimento colpisce il legale rappresentante di un’associazione di volontariato attiva nel settore dell’assistenza sanitaria in provincia di Salerno. L’uomo, indagato per truffa continuata aggravata ai danni dell’ASL di Salerno, avrebbe orchestrato un articolato meccasismo illecito nell’ambito delle convenzioni affidate per la gestione dei soccorsi sanitari.

Il meccanismo della frode: 3.500 interventi fantasma e documentazione doppia

Le indagini condotte dalla Polizia Giudiziaria hanno ricostruito un modus operandi collaudato tra il 2020 e il 2023. L’associazione di volontariato otteneva dalla sanità pubblica rimborsi per costi in realtà mai sostenuti per il servizio 118, allegando pezze d’appoggio e documentazione falsificata o non inerente al servizio svolto.

Tra gli elementi emersi durante le verifiche degli investigatori figurano:

  • Circa 3.500 interventi “a chiamata” mai eseguiti ma regolarmente fatturati e rendicontati per il rimborso;
  • Spese non inerenti o beni e servizi del tutto inesistenti;
  • Duplicazione delle richieste di rimborso, con costi già presentati e incassati presso altri Distretti Sanitari del territorio provinciale;
  • Uso di fatture giustificative intersocietarie rilasciate da associazioni e cooperative formalmente intestate a terzi, ma di fatto gestite dal medesimo indagato per raggiungere il tetto massimo degli importi rimborsabili.

Sventato un ulteriore danno per l’anno 2024

L’attività investigativa delle Fiamme Gialle ha permesso non solo di accertare le somme illecitamente percepite negli anni passati, ma anche di bloccare un ulteriore tentativo di frode relativo al 2024, per un ammontare stimato di 511.966,51 euro che non sono stati erogati dall’azienda sanitaria locale.