Tensione alta nel settore dell’igiene urbana in provincia di Salerno. L’incontro istituzionale convocato il 14 settembre 2026 presso la Prefettura di Salerno per discutere la vertenza dei dipendenti della General Enterprise S.r.l. si è risolto con un nulla di fatto a causa della mancata partecipazione della ditta. La riunione doveva servire a chiarire le criticità che interessano le maestranze impiegate nei cantieri operativi nei Comuni di Montesano sulla Marcellana, Sapri, Torraca e Ispani.
L’assenza dei vertici aziendali al tavolo di conciliazione ha determinato l’interruzione delle trattative e l’immediata reazione delle rappresentanze sindacali.
Il fallimento del tavolo in Prefettura e la posizione del sindacato
La convocazione prefettizia rappresentava un passaggio istituzionale chiave per comporre la vertenza e garantire continuità nei servizi e tutela per il personale aziendale. La delegazione della FIT-CISL, guidata dalle segreterie regionale e provinciale, ha registrato l’impossibilità di proseguire il confronto a causa del mancato riscontro da parte della società. “La General Enterprise continua infatti a ritardare i pagamenti, a non corrispondere le competenze dovute (incluse quattordicesime e tredicesime) e a non adeguarsi al contratto nazionale rinnovato il 9 dicembre 2025”, fanno sapere dal sindacato.
La Cisl ha espresso una ferma condanna nei confronti della scelta aziendale, definendo la mancata presenzazione come “un segnale di grave irresponsabilità e mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori e delle istituzioni”. L’esito negativo della procedura di raffreddamento apre ora la strada ad azioni di protesta formali su tutto il territorio interessato dalle attività dell’impresa.
Proclamazione dello sciopero e azioni sul territorio
Preso atto dell’impossibilità di avviare una trattativa, la FIT-CISL ha confermato l’intenzione di procedere con la formalizzazione della prima giornata di sciopero generale per i dipendenti di tutti i cantieri coinvolti. La misura punta a sollecitare la risoluzione delle pendenze aperte e a ripristinare corrette relazioni industriali.
La gestione del servizio di igiene urbana nei comuni interessati era già da tempo al centro di rilievi amministrativi. Nel Comune di Ispani, il gruppo politico RináscIspani aveva precedentemente sollecitato l’amministrazione locale attraverso l’invio di quattro accessi agli atti, cinque diffide e tre istanze specifiche focalizzate sulle criticità del servizio, segnalando una situazione di disagio gestionale che precedeva il vertice prefettizio.