Celle di Bulgheria, la replica di Un Mondo Migliore: distinguere i fatti dalle valutazioni politiche

Scritto il 17/09/2026
da Luisa Monaco

Il gruppo consiliare Un Mondo Migliore replica alle critiche a Celle di Bulgheria: chiarimenti sulla fonte della nota, attività istituzionale svolta e richiesta di rettifica.

Il gruppo consiliare di Celle di Bulgheria, «Un Mondo Migliore», replica ai cittadini che avevano mosso critiche all’operato dei consiglieri di minoranza: pur riconoscendo pienamente il diritto di ogni cittadino di esprimere valutazioni, anche critiche, il capogruppo Gerardo Carro ha voluto evidenziare come sia indispensabile distinguere con rigore i fatti verificabili dalle valutazioni personali, evitando che qualificazioni non accertate vengano presentate come dati oggettivi.

Il chiarimento sull’identità degli autori

Il primo punto sollevato dalla minoranza riguarda la qualificazione dei promotori della nota apparsa nei giorni scorsi. Negli articoli pubblicati, gli autori sono stati definiti «elettori» e «sostenitori» della lista, inseriti all’interno di una presunta componente dell’elettorato del gruppo. Il gruppo consiliare di Celle di Bulgheria precisa di non disporre di elementi concreti che consentano di verificare tale qualificazione. La minoranza non intende attribuire agli autori una diversa collocazione politica, non conoscendone l’identità, ma sottolinea che una qualificazione non verificata non può essere trattata come un dato di fatto.

La replica sull’attività istituzionale svolta

In merito alla rappresentazione dell’attività consiliare diffusa attraverso la stampa, incentrata su una presunta assenza di iniziative o di risposte, il gruppo «Un Mondo Migliore» rivendica il lavoro svolto fin dall’insediamento della nuova consiliatura. Fin dai primi mesi, la minoranza ha portato avanti numerose iniziative politiche e istituzionali mediante atti formali, richieste, istanze, interventi in aula e comunicazioni pubbliche. Una parte rilevante di questo lavoro è stata regolarmente trasmessa agli organi di informazione locali per garantire trasparenza e informazione documentata. Il gruppo evidenzia come, a fronte di comunicazioni istituzionali tracciabili che non hanno trovato spazio di pubblicazione, una nota proveniente da soggetti non identificati sia stata invece utilizzata per delineare un quadro complessivo e riduttivo dell’opposizione.

La distinzione necessaria tra opinioni e fatti

La critica politica resta libera e legittima, fanno sapere, ma non può essere confusa con la rappresentazione oggettiva della realtà amministrativa. Affermare che vi sia una sistematica assenza di risposte o una totale carenza di iniziativa politica rappresenta un’opinione soggettiva che va tenuta distinta dai documenti ufficiali e dalle azioni concrete messe in campo dai consiglieri.