Settembre Culturale ad Agropoli, Gad Lerner presenta “Ebrei in guerra”: «Critica aperta per spezzare l’odio»

Scritto il 17/09/2026
da Roberta Foccillo

Successo di pubblico alla Fornace di Agropoli per Gad Lerner. Il giornalista presenta "Ebrei in guerra" nell'ambito del Settembre Culturale

Grande successo nella serata di ieri presso la Fornace di Agropoli per un nuovo appuntamento dela XIX edizione del Settembre Culturale. Registrato il tutto esaurito per l’incontro con il giornalista e saggista Gad Lerner. Al centro del dibattito la presentazione del suo ultimo libro, “Ebrei in guerra. Dialogo tra un rabbino e un dissidente”, un saggio incentrato sulle profonde fratture interne al mondo ebraico innescate dal conflitto in Medio Oriente.

L’evento ha visto la partecipazione del professor Carmine Pinto, docente dell’Università degli Studi di Salerno, che ha affiancato l’autore in un’analisi approfondita delle dinamiche socio-politiche attuali.

Il dissenso all’interno del mondo ebraico

Durante il suo intervento, Gad Lerner ha espresso una posizione nitida sul ruolo della comunità ebraica internazionale di fronte alle vicende belliche, sottolineando l’importanza del dibattito interno e del pensiero critico rispetto al governo israeliano.

«Un messaggio efficace di fronte a questa situazione che io vivo, quanto cittadino italiano ebreo che ha un forte legame con Israele e che crede che il modo migliore per esserci dentro a questa guerra feroce, oggi sia una critica, una critica che venga anche dal mondo ebraico nei confronti delle politiche criminali di Israele. A volte pensando di aiutare Israele, perché è minacciato, perché c’è un terrorismo islamico che rende del tutto incerto il futuro e la sicurezza degli 8 milioni di ebrei che vivono laggiù, pensando di aiutarli chiudendo un occhio, lasciandoli fare, li abbiamo mandati in un vicolo cieco. E io credo che sapere che c’è dissenso anche all’interno del mondo ebraico — questo libro è una discussione piuttosto aspra con il rabbino capo di Roma, la principale autorità religiosa degli ebrei italiani — possa essere fertile per dare un futuro di speranza e per dire che la cultura ebraica, la cultura della Bibbia, la storia millenaria del popolo ebraico, non sono Netanyahu, non sono i coloni, non sono questa violenza e questa sofferenza inflitta ai palestinesi.»

Il successo del Settembre Culturale di Agropoli

Per Lerner si tratta di un ritorno ad Agropoli, dopo essere stato già protagonista della rassegna nel 2019 presso il Castello Angioino Aragonese. Soddisfazione per l’ampia risposta di pubblico è stata espressa dall’amministrazione comunale e dagli organizzatori.

«È un importante tassello anche stasera con la partecipazione di Gad Lerner», ha commentato Francesco Crispino, consigliere con delega alla cultura. «Siamo veramente soddisfatti del lavoro fatto, del lavoro profuso con tanta passione, con tanto amore, con tanta dedizione. Stiamo raccogliendo dei risultati veramente importanti che ci gratificano e ci spingono a fare sempre meglio nel prosieguo».