La ripresa delle attività scolastiche a Salerno ha riportato in primo piano le storiche criticità del trasporto pubblico locale. Le prime settimane di lezione hanno confermato scenari già noti: autobus saturi, fermate sommerse dagli utenti e una forte concentrazione della domanda in intervalli orari ristretti. A questo quadro si sommano la sovrapposizione degli orari di ingresso e uscita degli istituti e una distribuzione dei collegamenti che lascia scoperte ampie fasce della giornata. La combinazione tra traffico urbano, ritardi accumulati e assenza di sincronizzazione tra orari scolastici e corse crea forti disagi a studenti, famiglie, pendolari e al personale di guida, spesso costretto a gestire la tensione a bordo e ritardi indipendenti dalla propria volontà. La riattivazione formale dei quadri orari invernali non basta: occorre una verifica sul campo per accertare se le corse previste rispondano alle reali esigenze degli studenti.
La richiesta di un monitoraggio urgente alla Regione Campania
Sebbene la gratuità degli abbonamenti scolastici rappresenti una misura fondamentale per garantire il diritto allo studio e promuovere la mobilità sostenibile, tale diritto rischia di essere vanificato in assenza di un’offerta adeguata. Per questa ragione, CGIL Salerno e FILT CGIL Salerno sollecitano un tavolo istituzionale e un intervento coordinato da parte della Regione Campania, dell’agenzia ACaMIR e di tutte le autorità preposte. L’obiettivo è avviare un monitoraggio immediato dei volumi di carico e dei ritardi su ciascuna tratta, pianificando corse di rinforzo nelle ore di punta.
Le gare d’affidamento come opportunità per riorganizzare la rete
Un passaggio cruciale per il futuro della mobilità salernitana è rappresentato dalle imminenti gare per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale. Per i sindacati, il rinnovo delle gestioni non deve limitarsi a una successione societaria, ma deve trasformarsi nell’occasione per rimodulare l’intera rete dei collegamenti. Occorre superare le frammentazioni, ottimizzare le risorse chilometriche ed elevare la capacità complessiva del servizio, garantendo la continuità territoriale soprattutto nelle aree interne della provincia, dove i mezzi pubblici costituiscono l’unica alternativa al mezzo privato.
Risorse, tutele per il personale e programmazione strutturale
La riorganizzazione della rete deve poggiarsi su risorse adeguate, un parco mezzi idoneo e un numero sufficiente di operatori. Il rispetto dei tempi di guida e di riposo, unitamente alla presenza di vetture di riserva, è indispensabile per non scaricare sui lavoratori le carenze organizzative e le problematiche legate al traffico cittadino. Trattandosi di un evento ampiamente prevedibile, il rientro a scuola richiede una programmazione strutturale capace di offrire un servizio sicuro, puntuale e realmente commisurato al fabbisogno del territorio.