Stato di agitazione a San Mauro Cilento: lavoratori delle raccolta rifiuti senza stipendio

Scritto il 21/09/2026
da Ernesto Rocco

La FP CGIL Salerno proclama lo stato di agitazione per i lavoratori della GF Scavi a San Mauro Cilento: stipendi in ritardo e richiesta di intervento al Comune

La Funzione Pubblica della CGIL di Salerno ha proclamato lo stato di agitazione permanente per i dipendenti della società GF Scavi S.r.l., impegnati nel cantiere del servizio di igiene urbana a San Mauro Cilento. La decisione arriva a seguito del mancato pagamento delle retribuzioni: l’azienda non avrebbe ancora corrisposto la mensilità di agosto a parte del personale e quella di luglio (scaduta lo scorso 15 agosto) ad altri lavoratori.

La sigla sindacale denuncia una situazione ormai insostenibile, aggravata dal ripetersi sistematico di ritardi nell’erogazione degli stipendi nonostante le precedenti segnalazioni formali.

Le motivazioni della protesta sindacale

Nel documento ufficiale firmato dal Segretario Provinciale Erasmo Venosi, la FP CGIL sottolinea la gravità del contesto, che si ripercuote direttamente sulla stabilità economica e sulla dignità delle famiglie dei lavoratori. Quest’ultimi, nonostante i persistenti inadempimenti economici, hanno continuato a garantire con regolarità lo svolgimento delle proprie mansioni operative sul territorio.

Il sindacato ha evidenziato come il mancato rispetto delle scadenze contrattuali rappresenti un problema cronico nella gestione del servizio, rendendo indispensabile un’azione netta per tutelare i diritti delle maestranze.

Le richieste al Comune e l’intervento della Prefettura

Con la proclamazione dello stato di agitazione — che garantirà esclusivamente lo svolgimento delle prestazioni minime ed ordinarie previste dalla normativa vigente — la CGIL ha avanzato richieste precise agli enti competenti.

Al Comune di San Mauro Cilento viene richiesto di impartire direttive agli uffici preposti affinché si attivino tempestivamente le procedure per l’applicazione del potere sostitutivo negli appalti pubblici, garantendo così il pagamento diretto delle spettanze ai lavoratori; alla Prefettura di Salerno è stato chiesto un intervento autorevole, avvalendosi dei poteri di controllo e vigilanza, per sollecitare una risoluzione definitiva della problematica e ristabilire la normalità sociale e lavorativa.

Nei gironi scorsi l’allarme era scattato anche per i lavoratori di Montecorice.

La nota è stata trasmessa per conoscenza anche alla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.