Roscigno Vecchia guarda a Craco: proposta per lavoro e turismo

Scritto il 21/09/2026
da Filippo Di Pasquale

Una proposta ufficiale avanzata al Comune di Roscigno per valorizzare il borgo antico, creare posti di lavoro e rilanciare il turismo negli Alburni.

Un percorso di confronto istituzionale per trasformare il borgo fantasma degli Alburni in un motore di sviluppo economico, occupazionale e turistico. È l’obiettivo del documento protocollato e inviato tramite PEC al sindaco del Comune di Roscigno, Pino Palmieri, da Vito Gerardo Roberto, che ha messo a disposizione dell’amministrazione comunale un’analisi dettagliata per il rilancio del sito.

L’iniziativa punta a studiare le buone pratiche messe in campo a Craco, adattandole però alle peculiarità strutturali, geologiche e sociali del territorio cilentano. Non una copia automatica, quindi, ma un modello autonomo pensato per generare servizi stabili e posti di lavoro per la comunità locale.

Dalla conservazione del patrimonio alla creazione di posti di lavoro

Al centro del progetto vi è l’esigenza di superare la concezione di Roscigno Vecchia come semplice attrattiva da visitare occasionalmente. Il documento sottolinea la necessità di strutturare un sistema culturale e turistico organizzato in grado di generare occupazione duratura.

Tra le figure professionali individuate figurano guide turistiche, operatori dell’accoglienza, addetti alla biglietteria, operatori museali e didattici, oltre a personale dedicato alla manutenzione e alla promozione degli itinerari territoriali.

«La domanda non dovrebbe essere soltanto quali interventi realizzare a Roscigno Vecchia, ma quanti posti di lavoro possiamo provare a creare, quale modello di gestione possiamo costruire, come possiamo trasformare i visitatori in economia per il territorio e quale parte del valore prodotto da Roscigno Vecchia possiamo, un giorno, restituire alla nostra comunità», sottolinea Vito Gerardo Roberto.

Un hub turistico per promuovere l’intero territorio degli Alburni

Un pilastro strategico della proposta riguarda l’istituzione di una biglietteria ufficiale che funzioni come un vero e proprio hub turistico territoriale. L’intento è di intercettare i flussi per indirizzarli verso Monte Pruno, i sentieri naturalistici, i musei, le strutture ricettive, la ristorazione e le aziende agricole della zona.

Superare il turismo di passaggio significa allungare la permanenza media dei visitatori sul territorio, stimolando l’acquisto di prodotti locali e generando ricadute economiche diffuse per l’intero indotto degli Alburni.

Trasparenza gestionale e coinvolgimento della cittadinanza

Il piano evidenzia l’importanza di una gestione economica trasparente, capace di monitorare costantemente flussi di visitatori, introiti, costi e risorse reinvestite. Inoltre, qualora la valorizzazione del sito generasse entrate stabili per il Comune, si ipotizza di valutare il reinvestimento di una parte dei proventi nei servizi pubblici e nel patrimonio.

Il percorso prevede infine un ampio coinvolgimento della comunità locale, includendo residenti, giovani, proprietari di immobili, associazioni e operatori economici attraverso un confronto pubblico aperto a contributi e integrazioni.